Acclamata da JazzTimes e menzionata tra i top 2017 di Albany Jazz, il 20 gennaio la splendida coppia sarà dal vivo all'Auditorium Parco della Musica

Sabato 20 gennaio al Teatro Studio Borgna dell'Auditorium Parco della Musica arriva finalmente l'attesa performance dal vivo: Marilena Paradisi e Kirk Lightsey presentano in concerto Some Place Called Where! Pubblicato dalla norvegese Losen Records, questo nuovo lavoro è un disco importante e ambizioso, al tempo stesso delicato, intimo e prezioso, per voce e pianoforte: la stessa combinazione di note e sensibilità che approda all'Auditorium romano per un concerto da non perdere.

Some Place Called Where è l'ottavo album di Marilena Paradisi, che dopo tre dischi centrati sul jazz e quattro tra contemporanea e improvvisazione totale, si avvicina nuovamente alla musica delle origini: lo fa con maturità, con una sensibilità nuova e con una straordinaria partnership, quella del grande Kirk Lightsey. Il titolo dell'album proviene dall'omonimo pezzo di Wayne Shorter, scelto da Marilena insieme agli altri che compongono una scaletta profondamente sentita e condivisa con Kirk. Come dichiara David Fishel nelle note di copertina, «Portrait (Charles Mingus), Little Waltz (Ron Carter) e Like A Lover (Dori Caymmi) sono un buon esempio di questa musica scelta per profondità e sincerità, Fresh Air è un brano di Kirk che rappresenta bene il dialogo tra i due, Kirk ci regala anche un solo di flauto incantevole e lirico. Il suono complessivo è molto più pieno di quanto si possa aspettare da un duo, con la progressiva gamma armonica di Kirk e la qualità del tocco, quasi da accompagnamento orchestrale. Ma è l'intimità dell'interazione tra i due che più colpisce».

Some Place Called Where contiene un "repertorio di nicchia" utile però all'espressività diretta, immediata e toccante di Marilena e Kirk, che in soli quaranta minuti trasportano il loro mondo: quello dell'improvvisazione, degli studi in India, della voce come strumento per la Paradisi, quello degli anni passati con Chet Baker, Dexter Gordon, Pharoah Sanders e Lester Bowie, ma anche dell'amore per la musica classica, per Lightsey. Il disco sta raccogliendo pareri sempre più entusiasmanti in Italia: "Marilena Paradisi licenzia un album dove la sua voce calda e acuta si incontra con un'eccellenza del pianoforte" (Il Manifesto); "Un dialogo simbiotico, denso di feeling e pathos, ornato da un'atmosfera placida e da un mood onirico che infondono un senso di pace interiore" (Italia in jazz); "Un album arioso e dai toni morbidi, da degustare con una certa predisposizione e con l'intento, fondamentale, di assaporarlo davvero nota per nota" (L'Isola della Musica Italiana); "Vocalità eccelsa, arrangiamenti essenziali per un lavoro di altissima qualità" (Radiocoop); "Un progetto che rivela la notevole personalità dei suoi autori senza artifici o filtri d'ogni sorta, che nasce per comunicare, emozionare e per esprimere il piacere e la magia del far musica insieme" (BlogFoolk); "Sentire questo ottantenne di Detroit che dà in pasto alla cantante una melodia dolcissima, e chiude con un assolo di flauto dolce è una cosa bella" (Internazionale).

Info:

Marilena Paradisi:

https://www.facebook.com/marilenaparadisiofficial/  

Some Place Called Where Trailer:

https://www.youtube.com/watch?v=bYS1jbxu8xg  

Auditorium Parco della Musica:

http://www.auditorium.com/  

Losen Records:

http://www.losenrecords.no/  

Synpress44 ufficio stampa:

http://www.synpress44.com/


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