Gallerie, L'incoscience de L'èclair



Personale di Ivan Federico Bossuyt

"Chi è stato almeno una volta a Cadaqués, in Catalogna, sa quanta energia vitale sprigioni quell'amena cittadina sul mare, non solo per le sue bellezze ambientali e naturali ma anche per essere stata amata da artisti e scrittori, da Federico Garcia Lorca a Pablo Picasso e soprattutto dal vulcanico Salvador Dalì. Non c'è niente da fare, gli artisti scelgono sempre luoghi particolarmente intensi e li marchiano a fuoco con la propria presenza che permane con la sua aura nel tempo, anche quando loro non ci sono più. Così un pittore emergente e dalla personalità decisa come Ivan Federico Bossuyt, nato proprio a Cadaqués, porta per forza di cose nel suo DNA tutto questo, compreso il fatto che lo stesso Dalì sia stato suo padrino. "
A ciò si aggiunge però, come elemento decisivo, una vocazione cosmopolita che porta l'artista ad essere felicemente nomade nel mondo, tra Bruxelles, Parigi, Barcellona, Saint-Barthélemy (Caraibi), il Messico, la Colombia e Los Angeles. Ciò spiega la natura ibrida e proteiforme delle opere ora esposte da monogramma arte contemporanea e sempre marcate da un fortissimo, quasi parossistico, accento vitalistico, che mette le sue radici nella scrittura automatica surrealista, nell'action painting americana rivissuta con gli occhi di Mirò, nell'inquieto informale di Tàpies, nella positiva ed irruente aggressività del gruppo Cobra, nel graffitismo visionario di Jean-Michel Basquiat."…

Testo in catalogo di Gabriele Simongini



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