Una monografica della pittrice calabrese, da molti anni naturalizzata romana, Lina Passalacqua

Nell'esposizione romana, fino al 14 gennaio l'artista propone il suo più recente ciclo pittorico Fiabe e leggende: in mostra circa 20 opere - realizzate nell'ultimo triennio e per la prima volta esposte al pubblico - accompagnate dai vari bozzetti preparatori ispirati alla letteratura fantastica da Aladino ad Alice nel paese delle meraviglie, da Il soldatino di piombo a Pinocchio e Peter Pan.
La mostra Fiabe e leggende - con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale e curata da Carlo Fabrizio Carli - propone i lavori di Lina Passalacqua come libere interpretazioni pittoriche dell'artista di una letteratura spesso e ingiustamente relegata nel novero della narrativa per l'infanzia.
Coi suoi lavori, Lina Passalacqua rivendica il fascino del mito, della leggenda e della fantasia utilizzando un linguaggio coerente con i suoi precedenti cicli pittorici quali Le quattro stagioni, I Voli, Le Vele, tutti presenti in mostra a dar vita a una rassegna antologica.
Ciò che più colpisce nelle sue opere sono un incrollabile atto di fede nella pittura, ma anche un dinamismo e un'energia sorprendenti, manifestamente futurista.
Un lavoro - quello della Passalacqua - dietro cui opera un lungo e appassionato esercizio di disegno preparatorio all'opera finale, documentato nella sezione Flash dell'esposizione.
L'artista, con all'attivo un sessantennio di attività artistica costellata di rassegne personali, vanta di numerose partecipazioni a prestigiose mostre collettive, presenze permanenti in decine di musei e collezioni pubbliche e riconoscimenti da parte di critici autorevoli (da Carlo Alberto Petrucci a Duilio Morosini, da Vito Apuleo a Maria Teresa Benedetti, da Giorgio Di Genova a Mario Verdone).
Accompagna la mostra il catalogo/monografia pubblicato da Gangemi Editore che, oltre a documentare tutte le opere esposte, presenta il testo critico di Carlo Fabrizio Carli e un'antologia della critica.


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