Gli ultimi tre spettacoli della rassegna

TREND

nuove frontiere della scena britannica - XVI edizione

rassegna a cura di Rodolfo di Giammarco

dal 6 al 10 dicembre

REVOLT. SHE SAID. REVOLT AGAIN

di Alice Birch

traduzione Francesco Petruzzelli e Lavinia Carpentieri

con Lavinia Carpentieri, Barbara Chichiarelli e Carlotta Mangione

regia Francesca Caprioli e Giacomo Bisordi

produzione Progetto Goldstein

Revolt she said. Revolt again.

Revolt, rivolta, rovescia.

Un'occasione per raccontare quell'altra faccia del femminismo che è il femminile.

Perché la donna del XXI dove prima custodiva la propria sacralità ora guarda una ferita profonda quanto un epoca.

Perché il corpo è una "terra inconquistabile, indifesa, irreclamata" e il pensiero non basta più "perché lo abbiamo sezionato, indagato, fino a farlo diventare azione; e dove dovevamo costruire le montagne ora ci sono infinite desolazioni".

La nostra scelta sul testo della Birch pone tre attrici nella condizione di essere dirette prima da un regista uomo e poi da una donna, e di percorrere quindi il paesaggio della propria femminilità e di quella dei personaggi da punti di partenza diametralmente opposti.

L'arrivo però è sempre velato di tristezza, la tristezza di poter essere donne solo attraverso la distruzione dell'uomo, uomo che però è elemento fondante e partecipante di ogni femminilità.

Testo composto e rappresentato nel 2014, fautore di ampi dibattiti nel Regno Unito e ove fosse messo in scena, Revolt. She said. Revolt again. è un furioso impianto drammaturgico che prova ad indagare il ruolo della donna nell'Occidente del XXI secolo. Alice Birch pone l'attenzione sul linguaggio, il comportamento e tutte quelle forze che vanno ad innervare la condizione femminile contemporanea. E pone una domanda: cosa impedisce alle donne di reagire in modo radicale contro una società che le condiziona in modo così implacabile?

Uno spettacolo costruito per far deflagrare questa domanda, Revolt. She said. Revolt again è un manifesto in forma drammatica: al suo centro, l'agire rivoluzionario. Con tutta la sua controversa violenza.

Quattro tappe di un unico discorso drammatico e linguistico in cui, battuta dopo battuta, si disseziona quel misterioso momento in cui la comunicazione si interrompe e il linguaggio verbale smette di provarsi efficace: fantasie sessuali, proposte di matrimonio, colloqui di lavoro, atti di protesta pubblici in supermercati discount, scontri familiari nervosi e marci - momenti di un testo che ha una sola richiesta: should not be well behaved , non dovrebbe essere beneducato - chiede Alice Birch.

11 / 12 / 13 dicembre

BLINK

L'amore è qualunque cosa senti che sia

di Phil Porter

traduzione Francesca Montanino

con Celeste Gugliandolo e Matteo Sintucci

scene e costumi Maria Mineo

musiche originali Matteo Sintucci

regia Mauro Parrinello

produzione OffRome, Tedacà/ Compagnia Dei Demoni

in collaborazione con Teatro Libero di Palermo

Nell'ambito della rassegna TREND Nuove frontiere della scena britannica curata da Rodolfo di Giammarco nei giorni 11,12,13 dicembre va in scena Blink, debutto italiano del drammaturgo inglese Phil Porter, ne cura la regia Mauro Parrinello, in scena Celeste Gugliandolo e Matteo Sintucci, per la traduzione di Francesca Montanino, le scene e i costumi di Maria Mineo e le musiche originali di Matteo Sintucci. Blink è una produzione Compagnia DeiDemoni e OffRome, in collaborazione con Tedacà e con il sostegno del Teatro Libero di Palermo. Lo spettacolo replicherà il 19 gennaio 2018 al Teatro Garage di Genova.

Breve sinossi:

Blink è la storia d'amore di Jonah e Sophie. Una storia apparentemente normale che nasconde due solitudini comiche e disperate: Jonah è fuggito da una severa comunità presbiteriana ed è cresciuto con la sua inseparabile Reflex, filtro obbligato con cui guarda il mondo; Sophie, dopo la morte del padre e un licenziamento inaspettato, ha la costante sensazione di svanire.  Per una serie di circostanze inaspettate, i due diventano vicini di casa, pur senza mai incontrarsi. Entrambi impauriti dal mondo esterno si ritroveranno uniti da un baby monitor, che Sophie recapita anonimamente a Jonah perché lui possa osservarla in ogni momento del giorno. Così guardare ed essere guardati diventa, per entrambi un antidoto all'invisibilità a cui questo mondo ci condanna. L'amore è qualunque cosa senti che sia: e per quanto bizzarra questa storia d'amore possa sembrare, siamo sicuri che sia meno autentica di una storia "normale"?

Brevi Bio:

Mauro Parrinello (regista), dopo il diploma, alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova, ha lavorato con Valerio Binasco in "Noccioline" di Paravidino, per il Teatro Eliseo di Roma, nel film "Giorni e nuvole" di Silvio Soldini, in "Pagliacci" e "La Voix Humaine", di Leo Muscato, e affianca Paolo Hendel nella lunga tournée di "Molière, a sua insaputa".  Per il Teatro Stabile di Genova, ha già diretto gli spettacoli "Fratelli di Sangue" di Axel Hellstenius e "Il Motore ad Acqua" di David Mamet. Con "Three Wishes", di Ben Moor, in prima nazionale si aggiudica il Premio alle Arti Sceniche Lidia Petroni, indetto da Teatro Inverso/Residenza Idra di Brescia. Con lo spettacolo "L'Invenzione Senza Futuro" si aggiudica il Premio di Produzione del Napoli Fringe Festival 2015 e viene selezionato per rappresentare l'Italia al Festival "In Scena!" di New York. Attualmente è nel cast della produzione del Teatro Stabile di Torino "Il Nome della Rosa" diretto da Leo Muscato.

Celeste Gugliandolo (attrice) ha frequentato la Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino, lavorando poi con Karpov, Greenaway, Avogadro, Celestini e Beppe Rosso. Ha vinto molti premi come migliore attrice con lo spettacolo "D", testo e regia di Simone Schinocca. Di recente ha preso parte all'Amleto diretto da Ninni Bruschetta per il Teatro di Messina. Canta nel Gruppo "I Moderni", che si aggiudica il II posto nell'edizione del Talent Show XFactor 2011. Con la Compagnia deiDemoni ha già lavorato nel ruolo di attrice e co-autrice dello spettacolo "L'Invenzione Senza Futuro".

Matteo Sintucci, attore, si diploma alla "Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova". Ha recitato in "Buio a Mezzogiorno" e "Vivo in una giungla, dormo sulle spine", di Laura Sicignano, e "Quietly" per la regia di R. Alinghieri; sarà protagonista di "06-3139", web serie prodotta dalla Rai. Per il Teatro di Roma, è tra i protagonisti  del "Pre- Amleto", diretto da Veronica Cruciani. E' attualmente impegnato nel cast dello spettacolo "Poker" diretto da Antonio Zavatteri.

Phil Porter è un drammaturgo, librettista e autore televisivo britannico già pluripremiato in Inghilterra. Tra le sue commedie Cracks in my skin (vincitore del Bruntwood Playwriting Prize), Smashed Eggs (vincitore dell'Art Council's Children Award) Stealing Sweets an Punching People e un adattamento di The Tempest di Shakespeare per la RSC. Blink, prodotto dal Soho Theatre e dal Nabokov Theatre, ha debuttato al Fringe Festival di Edimburgo nel 2014, con ottimi consensi di critica e pubblico.

16 / 17 dicembre

MOTHER ADAM

di Charles Dyer

traduzione Maria Teresa Petruzzi

con Leo Gullotta e Ludovica Modugno

assistente alla messa in scena Chiara Lipparelli

lettura scenica a cura di Elena Sbardella

produzione L'Albero Teatro Canzone

Leo Gullotta e Ludovica Modugno, per la prima volta insieme a teatro, in Mother Adam di Charles Dyer, anteprima assoluta in Italia: un'opera tragicomica di raffinata ferocia dell'autore - noto soprattutto per Staircase, "Il Sottoscala" - che qui dipinge con maestria il rapporto tra una madre terribile e il figlio che tenta di sognare invano possibili vie di fuga.

Leo Gullotta e Ludovica Modugno, figlio e madre, in un meraviglioso incontro artistico e umano danno vita ad Adamo e Mammina. È domenica e Mammina è crocefissa al letto, bloccata dalla sua malattia, accudita da Adamo. Signora Dio, così la chiama Adamo mentre, in questa giornata di festa, dà vita a una serie di stravaganti personaggi che gli permetteranno


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