Spettacoli, Caravaggio: La verità della luce



Per la rassegna Notte al Museo, con Vincenzo Bocciarelli

In una delle location più suggestive della capitale, Castel Sant’Angelo, che questa estate ha riaperto le sue porte per consentire a romani e turisti la visita a questo straordinario borgo, va in scena il 5 settembre “Caravaggio: La verità della luce”, un one man show interpretato da Vincenzo Bocciarelli.

Dopo il successo di “Adriano: Memorie di un’anima”, andato in scena il 6 agosto scorso sempre nella stessa location, Vincenzo Bocciarelli sarà nuovamente protagonista sul palcoscenico, questa volta accompagnato dalla voce e dalle note del chitarrista e cantautore Davide Trebbi, con introduzione scritta e recitata dallo scrittore Enzo Dallara.
Saranno la musica e il teatro a traghettare lo spettatore davanti alle opere di Caravaggio per magia, in un viaggio che arriva fino all’anima. Scatti fotografici in cui i soggetti emergono dal nero, attraversando l’arte, riportandola alla luce. La luce che si svela è quella del teatro.
Si entra nel mondo di Caravaggio anche grazie all’intervento musicale di Davide Trebbi, la cui chitarra funge da traghettatrice verso la nostra epoca.
“Caravaggio: la verità della luce” è un viaggio nella conoscenza della vita e della morte, giochi di luci ed ombre, come nell’alba e nel tramonto.

Una location senza paragoni, uno spettacolo dal grande impatto emotivo ed un unico interprete: Vincenzo Bocciarelli che, dopo le numerose esperienze in tv e cinema, torna al suo vero amore: il teatro.
Nella sua brillante carriera Vincenzo Bocciarelli è stato a lungo impegnato a teatro con Giorgio Strehler dalla cui scuola proviene, con Theodoros Terzopoulos, con Giorgio Albertazzi e con Glauco Mauri, partecipando a rappresentazioni di successo in tutto il mondo. All’attività teatrale ha affiancato una nutrita esperienza in fiction assai care al pubblico come “Il bello delle donne”, “Incantesimo”, “Cinecittà”, “Orgoglio”, e ha preso parte anche in ruoli nel cinema impegnato con Florestano Vancini che lo ha diretto in “E ridendo l’uccise”.



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