Un punto di vista sul mondo e sul presente, nel tentativo di non farsi mai imprigionare dalla retorica e dai moralismi inutili

In un parcheggio abbandonato e degradato dietro ad un cimitero periferico e autunnale, sulla rete metallica che lo separa dal resto del mondo, stralci di necrologi, di cartelloni pubblicitari e un'insegna con sopra scritto "Divieto di abbandono rifiuti". Nel parcheggio, due roulotte situate a pochi metri l'una dall'altra dove vivono due famiglie totalmente diverse: la prima è formata da un ex prete che, dopo un percorso di grande conflitto con la propria fede e dopo essere stato espulso dalla chiesa, vive insieme al fratello minore, un ragazzo sordomuto che campa di espedienti e piccoli imbrogli. Nella roulotte di fianco, la loro sorella maggiore, che si è convertita per amore all'Islam, vive insieme al marito, un arabo moderato che di mestiere vende fiori davanti al cimitero. Accanto alle due roulotte, in una tenda, abita un uomo apparentemente ricco che di giorno va al lavoro con il suo vestito elegante e la ventiquattrore, ma di notte torna a dormire nel parcheggio. L'uomo in pochi anni ha perso tutto: la fortunata azienda, la splendida casa e l'auto di lusso, che ora sta cercando di riconquistarsi, senza far accorgere il mondo borghese al quale apparteneva della sua attuale condizione.

Ancora una volta Carrozzeria Orfeo sarà impegnata a fotografare senza fronzoli un'umanità socialmente instabile, carica di nevrosi e debolezze, attraverso un occhio sempre lucido, divertito e, soprattutto, innamorato dei personaggi che racconta. La comune mancanza d'amore dei protagonisti porta i dialoghi all'eccesso e all'isteria evidenziando gli aspetti tragicomici di esistenze che commuovono e fanno ridere nello stesso istante. In linea con la ricerca di questi anni sulla mescolanza dei generi, in una continua escursione fra realtà e assurdo, fra sublime e banale. Sul fragile confine dove, all'improvviso, tutto può inevitabilmente risolversi o precipitare.

Drammaturgia di Gabriele Di Luca

Con Beatrice Schiros, Alessandro Tedeschi, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino, Alessandro Federico, Angela Ciaburri

Scene Maria Spazzi

Costumi Erika Carretta

Luci Giovanni Berti

Illustrazione Federico Bassi

Musiche originali

Massimiliano Setti

Regia Gabriele Di Luca-Massimiliano Setti-Alessandro Tedeschi

Produzione Carrozzeria Orfeo, Teatro dell'Elfo, Teatro Eliseo, MARCHE TEATRO in collaborazione con La Corte Ospitale di Rubiera

 


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