Crescere attaccati a chi ci ha generato, stretti nei loro precetti, e ritrovarsi poi non pronti al distacco, incapaci di qualunque decisione.
Questa la condizione in cui vive oggi la nuova generazione dei giovani-adulti che, come gli otto personaggi della trilogia dell'attesa, si ritrova ad essere “orfana”, “apolide”, “disadattata”, “dimenticata”...

Aspettando Nil
vincitore di PlayFestival 2013

vincitore di Undergroundzero Festival, N.Y., 2010
vincitore di Ermo Colle 2008
vincitore del festival "Le voci dell'anima" 2007
drammaturgia scenica di gruppo
con: Elisa Bongiovanni e Giada Parlanti
aiuto regia: Marco Canuto, Irene Veri
costumi: Valeria Bistoni

Due vecchie donne decrepite attendono l'arrivo di un uomo. L'uomo arriverà solo nel momento in cui le due donne saranno pronte. Le due donne saranno pronte solo nel momento in cui finiranno di prepararsi. Ma le due donne finiranno di prepararsi? E l'uomo finalmente arriverà?
Intelligente e divertito omaggio a Samuel Beckett, Aspettando Nil è la storia di una giornata come molte altre in cui si continua ad aspettare, in cui "non accade niente" e questo niente si fa rivelatore delle infinite contraddizioni che attanagliano le nostre esistenze.

Quando saremo GRANDI!
finalista al Festival Argot Off 2012
finalista al Premio Scenario 2009
vincitore "Teatri Abitati" 2009
da un'idea di Fabiana Iacozzilli e Linda Dalisi
con: Simone Barraco, Ramona Nardò e Francesco Zecca (che sostituisce Matteo Latino)
regista assistente: Giada Parlanti
assistente: Emanuela Lumare
costumi: Cecilia Blixt
trucco: Erika Turella

La campanella è suonata. Tre piccole sedie al centro della scena. Tre linee che dalle sedute portano a tre attaccapanni. Sugli attaccapanni tre cartelle di scuola. Seduti sulle sedie troviamo tre bambini decrepiti che attendono che la mamma li venga a prendere. La attendono con tutta la loro forza, con la speranza e l’innocenza di bambini sicuri che non potranno mai essere abbandonati da colei che li ama sopra ogni cosa. Tre fratelli che attendono da una vita.
È in ritardo? Li ha messi in punizione? O forse più semplicemente li ha dimenticati?

Hansel e Gretel. Il giorno dopo
con il sostegno di: Goethe Institut, Forte Fanfulla, Casa della Pace e Kilowatt Festival
drammaturgia scenica a cura di Francisco Espejo
con: Elisa Bongiovanni, Marta Meneghetti e Giada Parlanti
scene: Matteo Zenardi
costumi: Gianmaria Sposito
effetti speciali: Riccardo Morucci
luci: Davood Kheradmand
assistente luci: Fabrizio Cicero
vocal coach: Valeria Benedetti Michelangeli
regista assistente: Ramona Nardò
assistente alla regia: Andrea Standardi

In scena un uomo e una donna adulti e talmente grassi da aver piegato sotto il loro peso le piccole sedie sulle quali siedono. Sono ingrassati a dismisura dentro i loro abiti di bambini.
A terra i resti di una casa di marzapane che hanno quasi del tutto divorato. Dal fondo della scena proviene il borbottio stanco di una vecchia strega che desidera solo che i due fratelli pongano fine ai suoi giorni. Ma i nostri Hansel e Gretel continuano ad aspettare e non perdono la speranza che li ha inchiodati lì.
La certezza che li spinge ogni giorno a ricominciare la loro folle attesa è disarmante nella sua atrocità: “si deve attendere il tramonto perché solo allora papà tornerà a prenderci, a salvarci e solo allora questa nostra favola potrà avere fine”.

Lafabbrica, compagnia vincitrice di playFestival 2013 organizzato da Teatro Ringhiera ATIR e Piccolo Teatro di Milano.

BIOGRAFIA:
Lafabbrica è un gruppo romano di artiste che si incontra durante il triennio di formazione al Centro Internazionale La Cometa e crea spettacoli dal 2008. Ha vinto diversi premi tra cui: Voci dell'anima 2007, Ermo Colle 2008, Martelive 2009, Teatri Abitati 2009, Undergroundzero 2010 e PlayFestival 2013. Lafabbrica è stata anche finalista del Premio Scenario ed ha lavorato in Stati Uniti e Francia.

RASSEGNA STAMPA:
La compagnia Lafabbrica, guidata da Fabiana Iacozzilli, si sta delineando come una delle nuove formazioni teatrali più interessanti della Capitale.
Graziano Graziani su Paesesera
Ci si trova di fronte a un esperimento teatrale rigoroso, che si sviluppa quasi con l'esattezza di un teorema.
Domenico Donaddio su Recensito
Nella scorrevole messa in scena della regista Fabiana Iacozzilli c'è un'ottima miscela di elementi comici e drammatici, realistici e patafisici.
Simone Pacini su Krapp's last post
Se questo è lo stato del teatro italiano, ne voglio ancora.
Ivanna Cullinan su Nytheatre.com

STAGIONE TEATRALE 2013-2014 25 anni di [r]esistenza
Teatro Vascello
sala Giancarlo Nanni
6 e 7 maggio 2014 h 21
TSI La Fabbrica dell'Attore - Teatro Vascello e compagnia LaFabbrica
In collaborazione con: Centro Internazionale La Cometa, Ex Lavanderia, Sycamore T-Company, Presenta
TRILOGIA DELL'ATTESA
regia: Fabiana Iacozzilli

Informazioni, orari e prezzi

Ore 21.00

IL TRITTICO DURA 150' COMPRESI DUE INTERVALLI

Prezzo:
10,00 euro posto unico

Botteghino:
dal martedì al venerdì dalle 9 alle 21.30 orario continuato
lunedì dalle 9 alle 18,00
sabato dalle 11 alle 21,30
domenica dalle 16 alle 19

Info:
06 5881021 – 06 5898031
promozione@teatrovascello.it
http://www.teatrovascello.it

Dove e quando

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