Una mostra per ripercorrere il cammino artistico di Albino Manca

Dal 01 aprile al 2 maggio il Complesso del Vittoriano ospita la mostra antologica “Albino Manca. L’officina di uno scultore dal mito di Roma al sogno americano”, che ripercorrere per la prima volta l’intero cammino artistico dello scultore sardo la cui attività si svolse tra l’Italia e gli Stati Uniti.

Un centinaio di opere tra sculture, objets d’art, dipinti, stampe, medaglie e disegni, per far emergere la personalità e l’arte di un uomo che visse due momenti significativi della storia novecentesca, il ventennio fascista e il New deal.

L’artista sardo, infatti, si è formato a Roma nel cantiere del Vittoriano e si segnala inizialmente per una interessante serie di ritratti, commissionatigli da esponenti dell'aristocrazia e del bel mondo internazionale che frequenta la Capitale, e per varie opere di intonazione propagandistica e celebrativa, ispirate alle parole d'ordine e alle mitologie del fascismo.

Trasferitosi a New York, sotto influenza dello scultore americano Paul Manship, comincia a dedicarsi alla piccola scultura decorativa di soggetto animalier realizzando figurine in bronzo, argento e oro di animali esotici o domestici in cui il naturalismo della resa è controbilanciato da una tendenza déco alla stilizzazione. Tra le sue rare apparizioni sulla scena espositiva di quel periodo la più importante fu alla II Quadriennale del 1935 con il nudo “Fanciulla dormiente”.

Un esordio in grande stile vede lo scultore presente in manifestazioni importanti, come la New York World’s Fair (1939-40) e la mostra dell’Italian Line al Rockefeller Center (1940), seguito però da momenti di incerta fortuna, durante i quali si dedica alla produzione di gioielli e objets d’art in argento, di una serie di ritratti e figure ispirati al gusto della middle class statunitense e di medaglie, delle quali la mostra presenta una bella selezione.

Accettato all’interno di importanti associazioni di artisti di orientamento tradizionalista e continuativamente presente nei concorsi nazionali, Manca si incammina su una strada che lo avrebbe condotto gradualmente a divenire da “Italian artist” o “Sardinian” ad “American sculptor”.

Già nel 1942 riceve la prima committenza pubblica per la decorazione di un Ufficio postale di Lyons in Georgia e dedica alcuni ritratti al presidente Roosevelt, esposti nelle sale del Vittoriano, che testimoniano il suo coinvolgimento nel clima politico americano del momento. A questi interessi fa capo anche la serie di rilievi intitolati La grande contesa, bizzarre allegorie della lotta tra i partiti democratico e repubblicano.

E’ proprio nell’arte pubblica, del resto, che si incontrano i maggiori risultati del periodo statunitense dell’artista. E’del 1963 la sua più importante commissione ufficiale, The Diving Eagle, monumento ai caduti in mare eretto nel Battery Park a Manhattan. Documentato in mostra da diversi lavori preparatori in bronzo e in gesso, è una stilizzata aquila che afferra una corona d’alloro, dalle geometrizzanti cadenze déco. Suggestivo è anche il Gate of Life, l’imponente cancellata del Children’s Queens Zoo (1968), fantasioso arabesco in bronzo in cui Manca rimette in scena, con sorridenti accenti quasi disneyani, il suo repertorio animalier e del quale si espone il grande disegno preparatorio.

L'esposizione, presentata dalla F.a.s.i (Federazione dei Circoli Sardi in Italia), si avvale del patrocinio della regione autonoma della Sardegna - assessorato al Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport - del comune di Roma - assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, del comune di Cagliari, del comune di Tertenia, della provincia dell'Ogliastra.

La mostra è organizzata dalla Federazione Associazioni Sarde in Italia, Circolo Sardo, Quattro Mori Ostia Roma in collaborazione con Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia. L’esposizione è a cura di Giuliana Altea e Caterina Virdis.

La mostra è gratuita e aperta al pubblico dal lunedì al venerdì 9.30/18.30 - venerdì sabato e domenica 9.30/19.30.

Per informazioni: 06/69202049

Dove e quando

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