Oltre la tastiera: l’importanza della scrittura e l’unicità dell’analisi

Dopo due anni dall’ultima conferenza, tornano a Roma i grafologi con l’AGI - Associazione Grafologica Italiana e un incontro interamente dedicato a una di quelle nuove professioni che negli ultimi anni ha visto sviluppi importanti sia dal punto di vista deontologico, sia da quello della diffusione: il consulente Grafologo.

Il 19 ottobre 2012, in occasione di PLUS ITALIA – l’evento COLAP organizzato presso Roma Eventi, Fontana di Trevi, Piazza della Pilotta, 4 - grafologi e interessati, psicologi, pedagoghi, insegnanti, periti, ma anche semplici curiosi, sono chiamati a raccolta per incontrare e conoscere da vicino la Grafologia, una materia legata a una specificità umana, quella della scrittura, ancora irrinunciabile, nonostante la trasformazioni sociali e il costante maggiore utilizzo di supporti tecnologici sostitutivi.

Scritte, tag, diari, appunti... rappresentano affermazioni di esistenza, affermazioni uniche e inimitabili del proprio essere, che non potranno mai venire sostituite dall’omologazione di una tastiera.

Secondo gli studi, infatti, la grafia rimane una forma di Cultura e di Tradizione. Se si sta progressivamente rinunciando alla carta stampata a favore dei nuovi tablet, la scrittura invece non passa mai di moda diventando momento fondamentale della crescita e dell’apprendimento ma anche elemento preferenziale per la comprensione di un soggetto.

L’uomo ha bisogno di scrivere. Se già era stato dimostrato come la scrittura fosse una valvola per i problemi di ogni giorno, gli studi dell’ultimo periodo hanno rivelato che scrivere a mano aumenta nettamente la concentrazione e la memoria. Si tratta, infatti - come spiega la Prof.ssa Sian Beilok (Psicologia cognitiva - Università di Chicago) - di un’azione molto complessa che deve mettere d’accordo diverse aree del cervello e cioè la zona che produce emozioni, quella che è preposta a “codificare e tradurre” tali emozioni -così che noi stessi possiamo capirle e riconoscerle- ed infine l’area che porta al movimento.

“Nel giro di pochi anni l’attenzione rivolta alla materia è aumentata” spiega Alessandra Millevolte, Presidente dell’ AGI – Associazione Grafologica Italiana “Un dato interessante dovuto non solo all’attività dei singoli grafologi professionisti, ma anche alle attività di sensibilizzazione e di relazioni istituzionali dell'AGI, che hanno contribuito all’affermazione della grafologia in tutti i contesti in cui si rende necessaria l’analisi non meccanica dell’essere umano. I grafologi oggi sono richiesti nelle scuole, nei tribunali e in altri settori come quello dello sviluppo delle risorse umane all’interno delle aziende, nell’orientamento al lavoro e così via. Tanti sono stati i riconoscimenti ufficiali dell’ultimo periodo che hanno portato la professione grafologica ad affermarsi e farsi conoscere nei diversi ambiti, andando a intervenire in contesti in cui l’irrinunciabilità della scrittura e lo sviluppo formativo rendono fondamentale lo studio della grafia; ora ci auspichiamo che il processo continui e ci porti verso un’affermazione definitiva del ruolo del grafologo come figura professionale”.

Informazioni, orari e prezzi

ore 13.00 - 15.00

Per info: www.a-g-i.it

Dove e quando

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