I pipistrelli al Bioparco

Sabato 12 e domenica 13 ottobre e per tutti i weekend di ottobre, dalle ore 11.00 alle ore 16.00 presso l’area tematica Farfalle & Co, ci sarà l’incontro ravvicinato con i pipistrelli per conoscerli ed imparare a proteggerli. Alessandra Tomassini e il suo staff, dell'Associazione di Volontariato - Onlus "Tutela pipistrelli", saranno a disposizione per svelarne segreti e false leggende.

Gli individui presenti provengono dal Centro Recupero Fauna Selvatica della LIPU e non possono essere rilasciati in natura perché inetti al volo.

Nell’area ci saranno in particolare il Molosso di Cestoni (Tadarida teniotis) e il pipistrello albolimbato (Pipistrellus kuhlii). I pipistrelli (chirotteri) sono gli unici mammiferi capaci di volo attivo. Nel mondo esistono più di 1230 specie che hanno occupato tutti i continenti (tranne l’antartico).

In Italia esistono 37 specie, ognuna di esse occupa una nicchia ecologica diversa e ha esigenze diverse. Tutte le specie italiane sono insettivore.

Già dal 1939 l’Italia ha provveduto a proteggere i pipistrelli con una legge sulla caccia che ne proibiva l’uccisione. Tutt’oggi tutti i chirotteri italiani sono protetti dalla legge ed è proibito ucciderli, deternerli in casa o venderli.

Qualche info di biologia

A seconda del rifugio occupato i pipistrelli italiani possono dividersi in 3 categorie:

Antropofili sono i pipistrelli che vivono più a stretto contatto con l’uomo, i loro rifugi sono principalmente sottotetti, sotto le tegole, nelle cantine ma soprattutto tra la grondaia e il muro; Fitofili sono quelli che vivono nelle cavità e sotto le cortecce degli alberi; Troglofili quelli che solitamente occupano, durante le fasi vitali, le grotte.

In Italia i chirotteri più comuni sono gli antropofili, come il Pipistrello Albolimbato (Pipistrellus kuhlii) e il Pipistrello di Savi (Hypsugo savii) che spesso vediamo cacciare sotto i lampioni. I pipistrelli antropofili pesano circa 6 g., e sono lunghi 5 cm. In generale, i pipistrelli italiani hanno un peso che varia da 3,5g. a 35-40g., solo due specie superano questo peso: Molosso di Cestoni (Tadarida teniotis) che può arrivare fino a 50g., e il Nottola gigante (Nyctalus lasiopterus) che raggiunge i 75g.

I pipistrelli hanno occhi per vedere (alcune specie anche piuttosto bene), ma possono volare anche al buio grazie a un particolare senso: il biosonar. Grazie all’eco dei suoni emessi dalla bocca (in alcune specie dal naso) i pipistrelli sono in grado di fare una mappa del luogo dove si trovano e riescono ad individuare le prede.

Gli esperti possono studiare questi suoni grazie all’uso del Bat detector che abbassa di 10 volte la frequenza del suono e amplifica di 10 volte il tempo. Il risultato di questo processo è il sonogramma. Al contrario del canto degli uccelli, per i pipistrelli non sempre è possibile capire dal sonogramma la specie che ha emesso il suono.


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