Giancarlo De Cataldo, Claudio Strinati ci parlano in maniera originale della figura del giudice

Dopo aver riletto le suggestioni di Caravaggio, Mazzini e Modigliani, tornano al Parco della Musica Giancarlo De Cataldo e Claudio Strinati. Stavolta i due relatori passeranno in rassegna alcuni momenti cruciali del nostro immaginario per raccontare in maniera originale una delle figure più complesse partorite dalla nostra civiltà: IL GIUDICE.
“Processo e giudizio sono atti senza scopo, i soli atti della vita che non hanno uno scopo”. La citazione appartiene al grande giurista Salvatore Satta. Nella percezione di grandi artisti e narratori ci sono tre possibili sguardi per rappresentare una vicenda giudiziaria: lo sguardo dell’accusa; lo sguardo della difesa; lo sguardo del giudice. L’oggetto di questa serata evento sarà proprio lo sguardo del giudice. La più misteriosa e oscura delle tre chiavi di lettura possibili sulla giustizia. Per raccontarci appunto “il giudice”, lo scrittore e magistrato Giancarlo De Cataldo farà tesoro della sua esperienza per rileggere alcune pagine emblematiche della rappresentazione che del giudice hanno dato grandi scrittori del passato e del presente. Da Pinocchio a Kafka, senza tralasciare Balzac e Rabelais. Stessa responsabilità toccherà anche a Claudio Strinati che, passando in rassegna le icone più esemplari prodotte nei secoli per rappresentare il mistero della giustizia, sarà chiamato a dare stavolta anche lui un proprio giudizio; una categoria che non a caso appartiene sia alla semantica della giurisprudenza che alle regole dell’estetica. Ad arricchire questo ricco mosaico multimediale di citazioni, ci sarà a dare il giusto ritmo alla serata il piano del maestro Lucio Perotti. Le sue tonalità in un repertorio pianistico di alta scuola, tra antico e moderno, accompagneranno l’atmosfera sospesa di questo spettacolo in attesa del giudizio finale.


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