Conferenza-concerto di Giorgio Sanguinetti sul Chiaro di luna di Beethoven

La stagione di Roma Sinfonietta e Musica d'Oggi presso l'Università di Roma "Tor Vergata" (Auditorium "Ennio Morricone", Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) prosegue mercoledì 25 novembre alle 18.00 con un appuntamento speciale: una conferenza-concerto di Giorgio Sanguinetti, professore di Teoria e Analisi della Musica presso il secondo ateneo romano.

Il titolo di quest'incontro è "La sonata Chiaro di luna. Leggenda e realtà" e verte su una delle composizioni più famose di Beethoven e della musica di ogni tempo, la Sonata per pianoforte n. 14 in do diesis minore op. 27 n. 2, che Beethoven stesso aveva intitolato "Quasi una fantasia", ma che è diventata famosa col titolo "Chiaro di luna", che le fu attribuito dal poeta e critico musicale Ludwig Rellstab alcuni anni dopo la morte del compositore. Tale titolo fu suggerito dal primo movimento, che col lento ondeggiare delle terzine della mano destra evocherebbe le increspature dell'acqua di un lago illuminato dalla luna, contemplato ovviamente da un malinconico innamorato. Ma questo titolo melenso non rende giustizia a un'opera geniale e all'epoca rivoluzionaria.
Giorgio Sanguinetti, avvalendosi anche di esempi al pianoforte, sfata i miti che da oltre due secoli snaturano questa musica e la riporta alla sua magnifica e reale essenza.



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