Nell'ambito della mostra "Alla luce di Roma. I disegni scenografici di scultori fiamminghi e il barocco romano", organizzata dall'Academia Belgica e dall'Istituto centrale per la grafica, le due istituzioni promuovono un ciclo di 4 conferenze sul Barocco a ingresso libero. La prima si svolgerà in Academia e le ultime tre presso l'ICG.

Academia Belgica - Via Omero 8, 00197 Roma

Giovedì 26/01/2017 ore 18: Cultures du Spectacle Baroque. Un database al servizio della storia dell'arte (Rosa De Marco, Université de Liège)
Il database Cultures du Spectacle Baroque raccoglie e mette a disposizione degli studiosi l'insieme delle relazioni delle solennità per la canonizzazione dei primi santi gesuiti, Ignazio da Loyola e Francesco Saverio, che si svolsero nelle case della Compagnia di Gesù sparse in Europa e negli altri continenti, in seguito alla cerimonia romana celebrata da papa Gregorio XV, il 12 marzo 1622. Oggi il database raccoglie le relazioni delle feste che si svolsero in Francia, in Italia e in Belgio. Concepito in un'ottica interdisciplinare, il database permette di compiere ricerche incrociate ed è arricchito da diversi dispositivi (per esempio le traduzioni dal latino, o la possibilità di una ricerca lessicale per lingua) che ne fanno uno strumento inesauribile di ricerca.

Istituto centrale per la grafica - Via Poli 54, 00196 Roma

Martedì 07/02/2017 ore 17: Alle sorgenti della scultura barocca. Il tempo e il movimento nel giovane Bernini (Marcello Fagiolo, Università di Roma La Sapienza)

I giovani scultori fiamminghi in arrivo a Roma dopo il 1620 potevano scoprire la sconvolgente poetica berniniana che costituisce la sorgente della scultura barocca attraverso il senso del movimento, la modulazione delle superfici e l'introspezione psicologica. Nell'Apollo e Dafne si rivelano insieme lo studio del movimento e la misura del tempo: i sassolini-dadi che rotolano sul pendio dialogano col sasso-icosaedro scagliato da David. Le sculture borghesiane sono agitate da torsioni e sconvolgimenti di varia natura, fino a registrare la forza del vento o il respiro dolente e perfino le lacrime. Le figure traducono il senso della "bellezza fuggitiva" e talvolta si riesce perfino a leggere qualche parola nel movimento delle labbra...

Giovedì 16/02/2017 ore 17: Gli anni romani di Domenico Fiasella (Federico Diamante Giannini e Ilaria Baratta, blog Finestre sull'arte)

Roma, agli inizi del Seicento, era una sorta di passaggio obbligato per ogni giovane artista che volesse aggiornare i propri modi. Tra i pittori che soggiornarono nei primi anni del secolo in città, ci fu Domenico Fiasella (1589-1669) che, lasciata prestissimo la città natale, Sarzana, fu dapprima a Genova a bottega da Giovanni Battista Paggi, quindi a Roma, dove si trattenne per quasi un decennio e dove ebbe modo di osservare da vicino la pittura dei Carracci, di Caravaggio, di Orazio Gentileschi e di molti altri importanti artisti del tempo. Fiasella tornò in Liguria nel 1616, dopo aver accumulato un significativo bagaglio di esperienze che cambiarono il volto della sua arte.

Martedì 21/02/2017 ore 17: Pratiche musicali e identità. Chiese nazionali e cardinali della corona a Roma in epoca barocca (Michela Berti, Emilie Croswarem, Jorge Morales, Université de Liège)

Questa conferenza a tre voci tratterà di istituzioni e personalità che, per loro natura, si presentano come un campo di studi particolarmente adeguato a indagare il fenomeno del processo identitario nazionale attraverso le pratiche musicali, cerimoniali e festive. Le chiese nazionali sono un tipo di istituzione esistente non solo a Roma; tuttavia, è solo nella Città pontificia che arrivano a ricoprire un ruolo non solo religioso, ma anche politico e simbolico della nazione rappresentata. Inoltre, alcune di esse figurano tra i centri musicali più attivi della città. La loro doppia fedeltà – al Pontefice in loco e al sovrano distante – è anche foriera di una doppia cultura: le cerimonie delle chiese nazionali da una parte rispondevano all'esigenza di farsi comprendere da un auditorio romano, dall'altra avevano la funzione di momento di raccoglimento dei connazionali.

Le conferenze si terranno in italiano

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