Presentazione del video Teenwords e degli spots antiviolenza #tisembragiusto?

Lunedì 29 ottobre alle ore 10,30 presso l'Auditorium di Via del Tufo 27, si terrà la conferenza Quello che i ragazzi non dicono, progetto realizzato dall' IIS J. Von Newmann di Roma nell'anno scolastico 2017-2018, vincitore di Lazio Innova (Progetti per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere ai sensi della DGR n.591 del 2016) e la presentazione del cortometraggio Teenwords e dei 14 spots antiviolenza #tisembragiusto?

L'iniziativa ha dato spazio e voce – circa il tema della violenza di genere - sia agli adolescenti che frequentano la sede di Pietralata del Von Newmann che agli studenti ristretti della sezione precauzionale nella casa circondariale di Rebibbia.

Interverranno: la Direttrice del Reparto G8 Dott.sa Del Villano, la Dirigente Scolastica I.I.S. J. Von Neumann Dott.sa Minniti, la Prof.sa Scerrato (responsabile scolastica del progetto), la Prof.sa Zizioli (docente Università Roma Tre), il Dott. Andrea Bernetti (Psicologo CAM - Centro Ascolto Uomini Maltrattanti), la Dott.sa Muscillo (Psicologa collaboratrice al progetto). Coordina la Dott.sa Francesca Rotolo (Direttrice Artistica del progetto)

Durante la conferenza saranno presentati i risultati di questo interessante progetto: il cortometraggio "Teenwords" e i 14 spots #tisembragiusto, sul tema della violenza di genere, il backstage del progetto e le letture dall' Otello di Shakespeare con i detenuti che hanno partecipato al laboratorio con Francesca Rotolo ed Elisa Muscillo.

L?I.I.S.S. J. von Neumann nasce nel 1986 con la sede di via Pollenza. Agli inizi degli anni '90 si aprono le prime sezioni staccate presso gli Istituti Carcerari di Rebibbia. Oggi l'Istituto ha sotto la propria responsabilità l'istruzione dei cittadini detenuti presso il Carcere di Rebibbia e presso il reparto G9 Precauzionale che ospita circa 70 condannati in via definitiva per reati di violenza di genere. Sotto la responsabilità del prof. Mascioli, gli insegnanti hanno nella propria mission l'approfondimento dei temi della violenza di genere in vista di un profondo ravvedimento e una presa di coscienza del sé da parte dei detenuti.

Questo Istituto si trova nella posizione di poter osservare in contemporanea due

realtà apparentemente estranee – gli adolescenti (provenienti da quartieri periferici e contesti socio-economici non privilegiati) e i sex offenders – che tuttavia definiscono due estremi di un unico problema: la "maschilizzazione delle dinamiche relazionali" e la loro degenerazione in violenza. Di fronte alle due categorie di studenti, interni alle aule del Von Neumann e alle aule penitenziarie, gli insegnanti e gli operatori si trovano spesso ad osservare lessico, prossemica, codice comunicativo nascosto nella gestualità dei ragazzi e dei reclusi. Ci si interroga dunque sul fatto che una azione preventiva, educativa, potrebbe prevenire il danno, laddove la "cura" interviene inesorabilmente con la durezza del carcere.

Da queste considerazioni nasce il progetto Quello che i ragazzi non dicono, ovvero, non osano, non sanno, non possono dire a proposito delle proprie convinzioni profonde e inconsce sull'altro sesso, sulla dinamica dei ruoli, sulle aspettative affettive e sessuali, sulla coscienza dei propri pregiudizi.

Per la realizzazione del video Teenwords, dei 14 spots antiviolenza #tisembragiusto? e delle letture dall' Otello di Shakespeare, è stato creato così un set video controllato e gestito con discrezione da un pool di esperti – all'interno del quale le dinamiche di genere sono state affrontate fra ragazzi e ragazze nel modo più spontaneo possibile attraverso le loro parole, il loro linguaggio, attraverso interviste condotte dai ragazzi stessi ai loro compagni. La tecnica scelta è stata quella delle interviste registrate, del montaggio del girato, della produzione di un filmato conclusivo e di videoclip, che diventano ora oggetto di analisi e discussione fra i protagonisti, fra i loro coetanei, tra esperti (insegnanti, psicologi, artisti) e su canali social appositamente dedicati.

Il Progetto ha visto l'intervento, attraverso momenti laboratoriali e conferenze organizzate, di psicologi, esperti del CAM – Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti – e personale tecnico-artistico per la realizzazione degli spots.

Il Progetto è stato realizzato presso le sedi dell'IISS J. Von Neumann e presso le aule del carcere di Rebibbia N.C.

I detenuti hanno lavorato su un testo teatrale con la forza di mediare tra il loro vissuto personale e il tema trattato: l'Otello di Shakespeare.

Con il coinvolgimento dei detenuti del reparto sex-offenders del

carcere di Rebibbia,  il progetto si è arricchito della trasmissione d'esperienza tra gli studenti e i detenuti stessi, i modo tale che – nel totale rispetto della privacy – i giovani sono entrati in  contatto con la cruda realtà del carcere, come esito finale degli atti tipici della violenza di genere, mentre i detenuti, attraverso l'opera di

Shakespeare hanno avuto modo di parlare a se stessi e vivere l'esperienza catartica del teatro. Quest'ultima fase ha visto la collaborazione della Dott.ssa Francesca Rotolo, che oltre essere impegnata da anni nella realizzazione di prodotti multimediali con gli studenti del Von Newmann, coordina progetti di didattica ed espressività presso le carceri del Lazio e dell'Umbria, è autrice di documentari e cortometraggi e collabora col Dipartimento di Scienze della Formazione presso l'Università Roma Tre.

"Cos'è l'amore? Cos'è la violenza? Come e perché si diventa violenti? Si può imparare ad amare? Sono queste le domande che ci hanno accompagnati lungo il tragitto – afferma Francesca Rotolo -  attraverso le parole spontanee di questi ragazzi, il loro linguaggio, abbiamo provato a comunicare il loro mondo interiore al fine di sviluppare autoanalisi critiche".

Fondamentale anche l'intervento della Dott.ssa Elisa Muscillo (psicologa clinica esperta in psicologia giuridica e psicologia dell'età evolutiva, psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico, consulente per le vittime di reato di abuso sessuale e maltrattamento presso il Tribunale di Roma) e di Antonella Sabatino (videomaker e montatrice realizza negli anni diversi documentari a scopo artistico-educativo).

Il Progetto ha coinvolto gli studenti delle sedi esterne (Via del Tufo e Via Pollenza) per un totale di circa 750 ragazzi e 60 ragazze e 60 studenti detenuti nel reparto sex offender del carcere di Rebibbia NC. L'intera popolazione studentesca dell'Istituto con tutti i genitori, è coinvolta nelle proiezioni finali.

A questo link tutti gli spot di Ti sembta giusto?

Il 25 novembre è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

I 14 spots realizzati, saranno pubblicati a cadenza settimanale partendo dalla giornata dell'evento , il 29 ottobre, fino al 25 novembre:

Lunedì 29 ottobre; venerdì 2 novembre ; domenica 4 novembre

martedì  6 novembre; venerdì 9 novembre; domenica 11 novembre

martedì 13 novembre; venerdì 16 novembre; domenica 18 novembre

martedì 20 novembre; giovedì 22 novembre; venerdì 23 novembre; sabato 24 novembre; domenica 25 novembre


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