L'artista verrà celebrato con un incontro alla presenza di colleghi e amici e la proiezione del suo ultimo film Le Cicale

A circa un mese dalla sua scomparsa, la Casa del Cinema di Roma porge i suoi saluti ad uno dei più apprezzati fotografi e documentaristi italiani: Emiliano Mancuso. Il prossimo 16 novembre alle ore 19 verrà ricordato in un incontro moderato dal vicedirettore di Internazionale Jacopo Zanchini durante il quale interverranno i colleghi che lo hanno affiancato nella lavorazione del suo ultimo documentario Le cicale: Federico Romano, co-regista dell'opera, la montatrice Aline Hervé, il montatore del suono Giuseppe D'Amato, la produttrice Giulia Tornari e uno dei protagonisti Giuseppe Ricciardi. Al termine seguirà, per la prima volta a Roma, la proiezione del film.

Nato a Roma nel 1971, dopo una laurea in filosofia e una specializzazione in estetica, Emiliano Mancuso sceglie la fotografia come mezzo espressivo per documentare la società contemporanea e le sue criticità. Dal 2009 entra all'Agenzia Contrasto e negli anni collabora con importanti testate nazionali e internazionali.

Nel 2011 pubblica il libro Stato d'Italia, un affresco in bianco e nero del nostro Paese durante gli anni della crisi nell'era berlusconiana. Nello stesso anno si dedica all'insegnamento e diventa direttore del Master in Fotogiornalismo contemporaneo presso Officine Fotografiche a Roma.

Nel 2012 è membro fondatore dell'associazione Zona e il suo percorso professionale evolve verso il linguaggio dell'audiovisivo e del documentario. Nel 2014 realizza il suo primo documentario Il diario di Felix sulla comunità di Casa Felix, nella periferia est di Roma, che ospita minori con problemi familiari e penali. Il lungometraggio viene selezionato al Festival dei Popoli edizione 2015 nella sezione Panorama ed è nominato nello stesso anno al Globo d'oro  come miglior documentario.

Nel 2018 realizza con Federico Romano il documentario Le cicale (doc, Italia, 2018, 70'), film dedicato agli anziani che vivono con la pensione minima nella città di Roma, selezionato in concorso al Festival Visioni dal mondo.

Quando l'estate finisce, racconta la fiaba di Esopo, la formica previdente passerà un inverno sereno, la cicala che ha  sperperato tutto invece morirà al freddo. Ma che succede se anche i chicchi di grano messi da parte dalla formica non sono più sufficienti ad affrontare l'inverno?

Le cicale è un viaggio intimo nella vita di chi, già andato in pensione o in procinto di andarci, si ritrova a lottare ancora per sopravvivere, perché lo stato sociale oggi non basta più a garantire una serena "età del riposo". Per tutti, quando l'inverno è arrivato, i chicchi di grano messi da parte non erano sufficienti, spesso nemmeno ad avere la certezza di poter dormire con un tetto sopra la testa. Ma il destino non li ha piegati, questi pensionati ed esodati: non sono rassegnati ma pieni di energia, perché sanno che è un loro diritto arrivare vivi alla morte. Un racconto corale, dove attraverso le voci di queste 'cicale' loro malgrado, ci troviamo di fronte una possibile verità, che il futuro dei giovani sarà molto simile al presente dei vecchi.


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma