Un ciclo di INCONTRI DI STORIA E ARTE. Un viaggio nel patrimonio storico, archeologico e monumentale di Roma che ha riscosso grande successo nelle passate stagioni

LUCE SULL'ARCHEOLOGIA torna a illuminare il palcoscenico del Teatro Argentina dopo il successo senza precedenti delle passate edizioni, con lunghe code al botteghino e un teatro sempre tutto esaurito fino all'ultimo ordine di palchi. Una proposta giunta ormai alla quinta edizione, offerta dal Teatro di Roma al suo pubblico che ha dimostrato negli anni passati un'inesauribile sete di conoscenza e una grande passione per la millenaria storia di Roma e per i suoi segreti.

Sette appuntamenti – dal 13 gennaio al 7 aprile al Teatro Argentina, la domenica alle ore 11 (13 e 27 gennaio, 3 e 10 febbraio, 3 e 24 marzo, 7 aprile) – raccontano i secoli di storia nascosti nella Capitale, attraverso un viaggio di parole, testimonianze e immagini, che è prima di tutto incontro con forme di bellezza.

Storici, archeologi e studiosi d'arte, fra cui Claudio Strinati, moderati dal professor Massimiliano Ghilardi, si confronteranno col pubblico sul terreno di una passione comune, quella per la civiltà romana e lo sviluppo delle arti, riportando il teatro alla sua vera essenza e restituendogli il suo ruolo di incontro e condivisione. Una agorà civile in cui i cittadini possano ritrovarsi e condividere pensieri e opinioni sulla storia romana e sui risvolti che la creazione di un nuovo modello sociale e culturale ha prodotto nei secoli, trasformando territori e popoli in una communis patria. Tema della quinta edizione, ROMA VERSO L'EUROPA, che a partire da una riflessione artistica e spirituale si addentra nella storia millenaria di una Roma che estende il proprio abbraccio oltre i confini nazionali, fino a includere quell'enorme bacino culturale che proprio da Roma si è espanso in tutto il mondo, saldando tra loro culture diverse e lontane.

Si parte domenica 13 gennaio con il primo appuntamento dal titolo Roma e l'Europa. A raccontarci l'Europa dei Romani – la fanciulla dello straordinario mito raccontato dai poeti e rappresentato in tante opere d'arte – sarà Andrea Giardina, professore di Storia Romana presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Francesca Cenerini, professoressa di Storia Romana all'Alma Mater di Bologna, ci parlerà invece delle donne romane, e della condizione femminile in età romana repubblicana alla luce delle guerre di conquista che mutarono gli assetti politici ed economici pregressi e, di conseguenza, anche i rapporti di genere, elaborando anche nuovi modelli di comportamento e di azione della matrona all'interno della res publica. Conclude Claudio Strinati con un intervento sull'Europa e le immagini figurative nella pittura rinascimentale e barocca.

Domenica 27 gennaio secondo incontro dal titolo Roma sotto le Alpi, in compagnia di Gino Bandelli, professore di Storia Romana all'Università di Trieste, che ci racconterà la conquista e la romanizzazione della Gallia Cisalpina (III-I sec. a.C.), il professore emerito Paolo Sommella ci racconterà di importanti città romane come Mediolanum, Bigia, Rimini, Aquileia, Bononia, Ticinum, Padova, Verona, e l'archeologo e scrittore Valerio Massimo Manfredi si occuperà dei rapporti fra Roma e Germania. Conclude Claudio Strinati parlandoci delle rappresentazioni belliche romane nella pittura rinascimentale.

Domenica 3 febbraio in scena Nemici di Roma, lo sguardo di Tacito sulla Germania. A mettere in evidenza i punti di convergenza e opposizione fra Romani e Germani individuati dallo studioso sarà Renato Oiga, professore di Lingua e Letteratura Latina alla Sapienza di Roma. Silvia Orlandi, professoressa di Epigrafia Latina alla Sapienza, ci parlerà invece del variegato rapporto dei Romani con i loro "nemici": Il concetto di "nemico", nella Roma antica e non solo, varia nel corso del tempo. Anche chi per un certo periodo era considerato un avversario da battere o sottomettere, in un altro momento poteva diventare parte di quello stesso stato che un tempo aveva combattuto. La ricercatrice Annalisa Lo Monaco ci accompagnerà nelle immagini di Europa, la figlia del re di Tiro Agenore, nel mondo greco e romano. A conclusione Claudio Strinati si concentrerà su Italia e Germania dal punto di vista della pittura.

Domenica 10 febbraio appuntamento con I Cesari, Roma e la Gallia con Luciano Canfora che si interrogherà assieme al pubblico su quello che può considerarsi l'evento cruciale nella formazione dell'Europa medievale e poi moderna: la romanizzazione dei Celti, dovuta appunto alla conquista cesariana. Domenico Palombi, professore di Archeologia Classica alla Sapienza, ci accompagnerà poi nel viaggio "dalla Gallia a Roma" visto attraverso gli occhi di Giulio Cesare: l'oro della Gallia diede a Cesare l'opportunità di avviare un programma monumentale che avrebbe trasformato gli spazi urbani. Sarà poi raccontata da Alessandro Pagliara, professore di Storia Romana all'Università di Parma, l'affascinante figura di Giuliano e nello specifico del suo cesarato in Gallia, culminato nella grande vittoria sugli Alamanni ad Argentoratum/Strasburgo del 357: un evento dal grande significato simbolico e pratico. A conclusione Claudio Strinati si concentrerà sulle rappresentazioni di Giulio Cesare nelle arti figurative.

Domenica 3 marzo uno sguardo su L'ultima frontiera: la Britannia, considerata sotto vari punti di vista. Sergio Rinaldi Tufi, già direttore dell'Istituto di Archeologia dell'Università di Urbino, ci parlerà della Britannia romana, una conquista difficile. Con Massimiliano Ghilardi ci si avventurerà invece verso la prima cristianizzazione dell'isola: le origini cristiane della Britannia sono poco chiare, e notevole successo riscosse già in tempi antichi la leggendaria presenza sull'isola di Giuseppe d'Arimatea, che avrebbe portato alcune gocce del sangue di Cristo e piantato il sacro roveto a Glastonbury. Conclude Claudio Strinati con un contributo sulle prime rappresentazioni figurative cristiane.

Domenica 24 marzo appuntamento con L'eredità di Roma. Alessandro Barbero, storico scrittore e professore di Storia Medioevale dell'università dI Vercelli, ci parlerà dell'Europa di Carlo Magno: che Roma sia in Europa può apparire ovvio oggi, ma non lo era all'indomani delle invasioni barbariche. Papa Gregorio Magno scrisse all'imperatore d'Oriente implorandolo di non dimenticarsi dell'Europa caduta in mano ai barbari. Alessandro Viscogliosi, professore di Storia dell'Architettura alla Sapienza, racconterà invece dell'architettura del millenario impero, e a conclusione Claudio Strinati si interrogherà sulle origini del medioevo figurativo.

Domenica 7 aprile ultimo appuntamento per parlare della Lucania romana. Sarà Antonio Calbi ad introdurre il pubblico a questo Omaggio a Matera Capitale della Cultura 2019. Maria Luisa Marchi ci parlerà poi della "Roma in Lucania", con riferimento a Venosa e Grumento. Un excursus di Antonio Marchetta ci trasporterà poi a Venosa nei luoghi di Orazio e ci proietterà nella lucania del poeta, permettendo di intravedere e ricostruire i paesaggi augustei attraverso i suoi versi. Claudio Strinati concluderà con un contributo sull'idea del monumento aere perennius nella storia della civiltà occidentale.

ROMA OLTRE ROMA è realizzata dal Teatro di Roma in collaborazione con Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Istituto Nazionale di Studi Romani, il mensile di archeologia Archeo, Dialogues.

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI

13 gennaio 2019 _ Roma e l'Europa con Andrea Giardina, Francesca Cenerini e Claudio Strinati

27 gennaio 2019 _ Roma sotto le Alpi con Gino Bandelli, Paolo Sommella, Valerio Massimo Manfredi e Claudio Strinati

3 febbraio 2019 _ Nemici di Roma con Renato Oniga, Silvia Orlandi, Annalisa Lo Monaco e Claudio Strinati

10 febbraio 2019 _ I Cesari, Roma e la Gallia con Luciano Canfora, Domenico Palombi, Alessandro Pagliara e Claudio Strinati

3 marzo 2019 _ L'ultima frontiera: la Britannia con Sergio Rinaldi Tufi, Massimiliano Ghilardi e Claudio Strinati

24 marzo 2019 _ L'eredità di Roma con Alessandro Barbero, Alessandro Viscogliosi e Claudio Strinati

7 aprile 2019 _ La Lucania Romana. Omaggio a Matera Capitale Europea della Cultura 2019 con Antonio Calbi, Maria Luisa Marchi, Antonio Marchetta e Claudio Strinati


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma