Incontro con Enrico Rava. A seguire, proiezione del docufilm "Enrico Rava. Note Necessarie"

Per celebrare il suo ottantesimo genetliaco, domenica 13 gennaio, alle ore 18.00, al Teatro Studio Borgna dell'Auditorium Parco della Musica, il giornalista Stefano Zenni incontra il trombettista che è stato ed è ancora un protagonista del jazz, Enrico Rava. Attraverso i dischi e le sue parole si ripercorre una carriera cosmopolita, varia e avventurosa, che ha sprovincializzato il jazz italiano proiettandolo a livelli internazionali. ?Alla fine dell'incontro sarà proiettato il docufilm "Enrico Rava. Note necessarie" di Monica Affatato.

Questa lezione è in forma di dialogo-intervista a Enrico Rava, protagonista del jazz italiano ed europeo. Un'occasione per entrare nei dettagli della sua concezione musicale e stilistica, attraverso ascolti ed esempi strumentali. Le Lezioni di jazz, giunte alla settima edizione, si confermano l'occasione ideale per avvicinarsi ad uno dei generi musicali più importanti e sorprendenti del nostro tempo, per approfondire le sue figure più significative, i capolavori memorabili, gli strumenti, le connessioni con i grandi temi della cultura. Ogni lezione è condotta con un linguaggio accessibile anche al non specialista e procede con ascolti, filmati, grafici nonché esempi al pianoforte. Dalla sesta stagione, le Lezioni si tengono in un nuovo orario, alle 18.

La vita di Enrico Rava, musicista geniale e innovativo, corrisponde a un importante pezzo di storia del jazz e della musica in generale, in un momento storico di grande fermento sia politico che culturale. Attraverso la ricerca di Monica Affatato, che con grande curiosità e consapevolezza ha ripescato dagli archivi materiali unici e rari, arricchito da approfondimenti teorici di Stefano Zenni che contestualizzano questa musica così evolutiva, ripercorriamo con Rava (e attraverso Rava) decenni di arte. La collaborazione con Altan, che nel 1997 illustrò "Noir" con un inedito fumetto in cui Rava era protagonista; il duetto con Bollani (che nel documentario racconta anche i "dietro le quinte"del loro tour); la collaborazione con artisti come Michelangelo Pistoletto (che curò nel 1980 la copertina del suo LP "Ah"); la presenza nel film di riprese rare di Pier Paolo Pasolini; le jam session con Gato Barbieri; le serate con le leggende del jazz italiano come Massimo Urbani e uno strepitoso concerto con Michel Petrucciani.

Con uno stile fresco, vengono raccontati il passato e il presente in un medley di eventi unici e irripetibili raccontati in prima persona da chi li ha vissuti, raccolti e confezionati con originale capacità.


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