Il Museo Civico di Zoologia "apre" i suoi scrigni di Biodiversità

La collezione Monterosato di conchiglie è una delle collezioni più importanti conservate nel Museo Civico di Zoologia. L'incontro in programma mercoledì 23 gennaio alle ore 18 nella Sala degli Scheletri, ne illustrerà le origini e le varie vicissitudini che l'hanno accompagnata prima di essere acquisita dal museo.

L'evento è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Nel corso dell'incontro sarà ripercorsa la vita di Tommaso Alleri Di Maria, marchese di Monterosato, nobiluomo siciliano e ricco proprietario terriero vissuto tra la fine dell'800 e i primi del '900, con una passione smodata per le conchiglie. Una passione che lo portò a viaggiare in tutta Europa, conoscendo i più grandi studiosi del tempo e utilizzando gran parte delle sue ricchezze nella raccolta, l'acquisto e lo studio delle conchiglie.

Le sue attente osservazione gli consentirono di scoprire oltre 300 specie nuove di molluschi marini. Alla sua morte l'imponente collezione (oltre 2 milioni di esemplari), dopo varie vicissitudini, arrivò a Roma durante la seconda guerra mondiale e fu acquisita dal Museo di Zoologia.

Negli ultimi anni è stato svolto un importante lavoro di recupero e studio del materiale di riferimento (i cosiddetti "tipi") utilizzato dal Marchese per la determinazione delle specie da lui scoperte. Grazie a un team di specialisti che hanno collaborato con il Curatore del settore malacologico del Museo, Massimo Appolloni, è stato pubblicato un catalogo fotografico dei tipi delle specie monterosatiane, uno strumento di riferimento molto importante per chiunque studi le conchiglie, che sarà presentato anche al grande pubblico in questa occasione.


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