Una giornata tutta dedicata al teatro e alla drammaturgia contemporanea

Laboratori Permanenti - Progetto NERO DI SEPPIA

Venerdì 13 al Teatro Villa Pamphilj di Roma, una giornata tutta dedicata al teatro e alla drammaturgia contemporanea.

Si parte alle ore 10,45 con un incontro in cui verranno affrontati una serie di temi, quali:

–  la scrittura, la parola, i temi della scrittura teatrale oggi: cosa si scrive oggi? di cosa si scrive? Come si scrive? Il linguaggio teatrale si distacca dai media o li rincorre? Dove si sta dirigendo? Supera il dilagante "naturalismo" o ne è vittima?

– l'editoria teatrale: gli scaffali delle librerie dedicati al Teatro sono sempre meno, vi troviamo Shakespeare, Goldoni, forse Ibsen forse Brecht, ben poco di attuale, mentre i teatri pullulano di testi scritti da autori contemporanei. Cosa sta succedendo? L'editoria ha dimenticato il teatro? Non ne è curiosa o non ha guide in campo? E' l'assenza dei critici che impedisce una diffusione del lavoro degli autori contemporanei nella società? Perché questo disinteresse? Che fare?

Partecipano all'incontro Maria Letizia Compatangelo (CENDIC), Duska Bisconti, Rosario Gallo, Piero Cherici di Diesis Teatrango (AR), Claudio Ascoli di Chille de la Balanza (FI), Miriam Spera, Giancarlo Sammartano.

Dopo una pausa (ore 13,30) alle 15 andrà in scena CEDESI MACELLERIA IN CAMBIO DI GIARDINO la mise en éspace di Caterina Casini, con Chiara Condrò e Stefano Skalkotos.

Alle ore 16, la prosecuzione della discussione iniziata al mattino e chiusura dei lavori.

L'ingresso per la mise en éspace è di 7 euro.

La partecipazione agli incontri mattutini e pomeridiani è gratuita.

Alla giornata aderisce il CENDIC

Venerdì 13 settembre - ore 15 – ingresso 7 euro

CEDESI MACELLERIA IN CAMBIO DI GIADINO

Testo di Caterina Casini

Interpreti Chiara Condrò e Stefano Skalkotos

Regia Caterina Casini

una produzione Laboratori Permanenti

Questo testo mette in scena il dialogo tra due conviventi, Marta e Vittorio, senza figli, quarantenni, una coppia che entra in collisione: lui torna a casa all'ora di cena e lei gli annuncia, non senza difficoltà, in maniera improvvisa e traumatica, che sta per partire con un'organizzazione per gli aiuti umanitari verso un fronte di guerra contemporaneo, dove i medici in prima linea operano incessantemente.  

Si aprono le divergenze, il dialogo tra Marta e Vittorio si fa più profondo e i temi personali ritornano all'ampiezza di temi universali nella ricerca di una conciliazione.

Marta e Vittorio si affrontano, si scorticano, cercano la verità del rapporto e la verità delle loro esistenze, cercano una prospettiva, in un gioco crudele e a un tempo amorevole, che però non sospende lo scontro.

Sono in piedi, all'attacco, piegati, cercano il cielo e poi sono in caduta libera verso un'involontaria ironia.

Il linguaggio quotidiano a un tratto s'accende e si capovolge in metafora."

Lo spettacolo parla di conflitti intimi e epocali, della ripercussione del clima internazionale sul quotidiano delle persone.

Caterina Casini


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