Laboratorio di drammaturgia teatrale contemporanea condotto da Paolo Mazzarelli e Lino Musella

Nel corso di questo decennio siamo passati per diverse fasi: abbiamo iniziato - in due e per due- improvvisando da attori su canovacci, poi nel tempo quei canovacci hanno preso la forma di veri e propri testi, poi il desiderio di aprirci ad altri interpreti e a nuovi esempi ha trasformato quei testi in intrecci, poi quegli intrecci - anche in virtù di una particolare Devozione verso l'esempio Shakespeariano - hanno preso la forma di un tentativo di moltiplicazione della scrittura in rifrazioni diverse e coesistenti, da ultimo - attraverso l'impegno che abbiamo profuso in diversi laboratori - abbiamo sperimentato nuovi possibili modi di dirigere, da fuori, una scrittura scenica di gruppo.
Quest'ultima pratica è quella che attualmente, forse, ci intriga di più.
In questo prossimo seminario di drammaturgia ci indirizziamo a quegli autori desiderosi di essere contaminati dalla scena, o a quegli attori che abbiano sviluppato una curiosità rispetto alla scrittura, purché si sia consapevoli -tutti- che scrivere per il teatro è qualcosa che non è mai separabile dall'agire, dal respirare, dal guardare, dall'ascoltare, in sostanza dall'essere di chi in scena poi ci va.

Nei pochi giorni di questo laboratorio sperimenteremo, per quanto possibile, tutte le strade che abbiamo praticato in questi dieci anni, lavorando sul canovaccio e sull'improvvisazione, sulla composizione puramente letteraria e sulla pura azione, sulla scrittura di scena individuale e su quella di gruppo.
Tutto questo, cercando di giocare con i grandi temi dell'oggi, quei temi che giorno dopo giorno stanno trasfigurando l'uomo contemporaneo, accompagnandolo e sfidandolo in un presente mutevole, luminoso e terribile che chiede urgentemente di essere compreso, ascoltato, messo in scena.


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