"Immaginate un tempo quando il più importante matematico e astronomo vivente era una donna.
Immaginate che abbia vissuto in una città così turbolenta e problematica come sono oggi Beirut o Baghdad.
Immaginate che questa donna abbia raggiunto la fama non solo nel suo campo, ma anche come filosofo e pensatore religioso, capace di attrarre un largo numero di seguaci. Immaginatela come una vergine martire ma non per la sua Cristianità, ma da parte dei Cristiani perché non era una di loro. E immaginate che il colpevole della sua morte sia stato accolto tra i santi più onorati e significativi della Cristianità. Non avremmo dovuto sentirne parlare? La sua vita non avrebbe dovuto essere nota a tutti? Avrebbe dovuto essere così, ma così non è stato."  
Torna in scena, per la prima volta in streaming, "Il sogno di Ipazia", lo spettacolo scritto da Massimo Vincenzi interpretato da Francesca Bianco e diretto da Carlo Emilio Lerici.
L'incredibile successo ottenuto nelle scorse stagioni e la curiosita? che ha suscitato a tutti i livelli hanno fatto diventare lo spettacolo un piccolo "caso" nel panorama nazionale.  Basti pensare, infatti, che dal debutto nella prestigiosa cornice del Castello Odescalchi di Bracciano in occasione di Opere Festival 2009, lo spettacolo e? stato ripreso ogni anno sino ad oggi, collezionando oltre 300 repliche in tutta Italia.

Lo spettacolo ripercorre la storia di Ipazia, filosofa astronoma e matematica pagana vissuta ad Alessandria d'Egitto a cavallo tra 300 e 400, donna-simbolo per generazioni di donne, amatissima dal pensiero femminista non solo per essere stata una delle migliori eredi del platonismo, scienziata di argute invenzioni, ma soprattutto per aver incarnato liberta? e autonomia di pensiero in forme –possiamo dire oggi- moderne. Ma proprio per questo fu perseguitata e uccisa dai cristiani e per questo e? diventata una figura simbolo nella cultura umanista e libertaria di tutti i tempi, da Voltaire in poi, protagonista di studi, riflessioni, opere d'arte, film.
L'autore del testo, Massimo Vincenzi, giornalista dei quotidiani Repubblica e La  Stampa, prematuramente scomparso lo scorso anno, ha scritto per il teatro lo spettacolo Bird e? vivo, e i monologhi Gli occhi al cielo, La Regina senza corona, Alan Turing e la mela avvelenata, La versione di Barney, tutti diretti da Carlo Emilio Lerici, figlio del drammaturgo Roberto Lerici, che in questa occasione ha affidato la sua pluriennale esperienza al linguaggio forte ed espressivo del teatro narrato. In scena e? la sola Francesca Bianco, da oltre trent'anni protagonista sulle scene italiane, la cui interpretazione di Ipazia ha suscitato un consenso e un plauso unanime. Fuori campo, ad interpretare il pensiero politico dell'autorita? religiosa, e? la voce di Stefano Molinari, apprezzato attore, conosciutissimo per le sue partecipazioni nelle principali fiction televisive. Le musiche, che costituiscono una parte fondamentale dello spettacolo, sono state create da Francesco Verdinelli, le videografie sono create da Giulia Amato.
Lo spettacolo racconta l'ultimo giorno di Ipazia. Dal suo risveglio al mattino, seguito dall'uscita di casa per recarsi alla sua scuola, sino all'aggressione e alla morte.  La narrazione è intervallata dal ricordo di una delle imprese "disperate" tentate dalla protagonista: salvare la biblioteca di Alessandria. Impresa che abbiamo preso come simbolo della sua intera vita. A questo ricordo si alterna la voce sempre più veemente, e progressivamente più violenta, dell'autorità politica e religiosa. Partendo dal primo editto di Teodosio del 380 d.c. per arrivare ai veri e propri anatemi del vescovo Cirillo. Per la parte relativa ad Ipazia la narrazione, pur fedele alla documentazione storica, è stata in gran parte liberamente reinventata. Per la parte relativa all'autorità politica i testi sono tratti dai quattro editti teodosiani. Per la parte relativa al vescovo Cirillo sono stati utilizzati frammenti dei suoi discorsi liberamente riadattati, tenendo come guida le testimonianze storiche che ci sono arrivate.  

TEATRO BELLI PRESENTA

IL SOGNO DI IPAZIA
di Massimo Vincenzi
con Francesca Bianco 
voce fuori campo di Stefano Molinari
musiche di Francesco Verdinelli
videografie di Giulia Amato
regia di Carlo Emilio Lerici

Informazioni, orari e prezzi

Ore 21,00 in streaming 

Biglietto unico 5 €

I biglietti potranno essere acquistati sul sito: 
www.teatrobelli.it 
sul bottone "acquista" dello spettacolo, selezionando la data

In seguito al pagamento sarà fornito all'email con cui si è effettuato l'acquisto un link univoco 
che darà accesso al portale dove si terrà lo spettacolo

Il video sarà disponibile dalle 21.00 alle 24.00

Per informazioni: info@teatrobelli.it

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