Il 14 marzo ricorrono 90 anni dalla nascita di Roberto Lerici, uno dei più importanti drammaturghi italiani, e uno dei capisaldi della storia del Teatro Belli. Abbiamo deciso di rendere omaggio a questo grande autore tramite le proiezione di due film, da lui sceneggiati: Zio Vania (1990), ispirato ad una delle maggiori opere di Cechov, diretto da Antonio Salines e Concilio D'Amore (1982), di Oskar Panizza, regia di Werner Schroeter

14 marzo

ZIO VANIA

di Anton Cachov
sceneggiatura Roberto Lerici
con Antonio Salines, Marina Giulia Cavalli, Luciano Bartoli, José Quaglio,
Francesca Bianco, Gastone Pescucci, Gioetta Gentile, Donatella Ceccarello
fotografia Luca Santini / musica Enrico Salines /costumi Fabrizio M.Garzì
montaggio Franco Letti / suono Carla Di Palma
regia Antonio Salines
produzione Centro Culturale G.Belli

Il film è ispirato ad una delle maggiori opere di Cechov e, pur nella sua libera trasposizione cinematografica, mantiene lo spirito dell'opera originaria, con una aderenza così ispirata nella reinvenzione della sceneggiatura, nella direzione registica e nella intensità della recitazione, da restituire quasi potenziate le emozioni tenere e violente dell'opera. La chiave di lettura del film è data dalla lieve cornice che inquadra la rappresentazione. Un attore di oggi, per prepararsi ad interpretare la mitica parte dello Zio Vania, si ritira in una casa di campagna un po' cadente molto isolata e circondata da immensi alberi, e subito la magia del luogo, unita all'intensità della concentrazione, fa scaturire i personaggi della sua immaginazione, cosi che, in abiti ottocenteschi cominciano a popolare il giardino e le stanze della villa. Zio Vania si confonde davanti alla realtà della finzione lasciando che i sentimenti personali, il quotidiano minuziosamente rievocato diventino quell'illusione teatrale che si può perfettamente proporre come vero cinema.

CONCILIO D'AMORE
di Oskar Panizza
sceneggiatura di Roberto Lerici, Horst Alexander, Dietrich Kuhlbordt
con Antonio Salines, Magdalena Montezuma, Kurt Raab,
Agnes Nobecourt, Renzo Rinaldi, Margit Carstensen,
Roberto Tesconi, Kristina Van Eyck,
Heinrich Giskes, Gabriela Gomez-Ortega
fotografia Stefano Guidi, Jorg Scmidt-Reitwein
musiche Enrico Salines
regia Werner Schroeter

Il film ripropone il tema dell'eterno e irrisolto dibattito sui confini della libertà d'espressione artistica e intellettuale.  Presentato fuori concorso al Festival di Berlino, provocò molte polemiche, e ne fu vietata la riproduzione dal governo austriaco, accusandolo di aver insultato la religione cristiana. Vinse il Premio della Critica al Festival di San Paolo del Brasile del 1983. E' ambientato nel 1495, durante la prima epidemia di sifilide, che Panizza rappresenta satiricamente come la punizione di Satana per coloro che sono sessualmente attivi. Schroeter presenta l'opera come uno spettacolo espressionista, con attori esageratamente truccati, e una recitazione grottesca. Alla vigilia della crisi dell'AIDS Schroeter mostra la propria preoccupazione che la malattia venga usata dal governo per la repressione della sessualità. Il film seguì l'allestimento dell'opera, sempre scritta da Roberto Lerici, portata in teatro  con il medesimo cast e la regia di Antonio Salines.

Grazie e buona visione!

Informazioni, orari e prezzi

Film visibili dalle 18.00 alle 24.00 

Biglietto 3 €

I biglietti potranno essere acquistati sul sito: www.teatrobelli.it
Cliccando sul bottone "acquista" dello spettacolo, selezionando la data

Poco prima dell'inizio dello spettacolo sarà fornito all'email e al cellulare indicati nel form di acquisto un link e una password

Il video sarà disponibile anche sul sito www.teatrobelli.it cliccando sul bottone "streaming"
inserendo la password ricevuta.

Per informazioni scrivere a: info@teatrobelli.it

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