100 ANNI DI GIANNI RODARI
23 ottobre 1920 - 23 ottobre 2020
FESTEGGIA CON NOI... "A CAPOFITTO"
Il Teatro Mongiovino, teatro per bambini di Roma con 80 anni di storia alle spalle, festeggia i 100 anni di uno dei più grandi autori dell'infanzia con uno spettacolo liberamente tratto dalle storie di Alice Cascherina. Il tutto grazie a un grande investimento per rendere il teatro super sicuro anche in epoca di pandemia.

Venerdì 23 ottobre il grande scrittore, ma anche pedagogista, poeta, giornalista e partigiano, Gianni Rodari avrebbe compiuto 100 anni. A 40 anni dalla sua scomparsa, invece, le sue storie sono ancora fra le più amate dei bambini e fra le più pubblicate dall'editoria per ragazzi.
Così il Teatro Mongiovino, nato quando l'autore era poco più che ventenne, ha organizzato un weekend di festeggiamenti con il debutto dello spettacolo "A CAPOFITTO", in co-produzione con la compagnia Stralunò, che andrà in scena sabato 24 e domenica 25 ottobre alle 16.30, nella sala del teatro in Via Giovanni Genocchi 16, zona Garbatella. Sala che è stata completamente rinnovata per permettere a bambini e ragazzi di godersi lo spettacolo in totale sicurezza anti-covid.
Il Teatro della Famiglia Accettella infatti, nella sede di Garbatella dal 1985 ma in attività a Roma con le sue marionette uniche al mondo dagli anni della Seconda Guerra Mondiale, aderisce alla campagna ASSITEJ - Associazione Italiana di Teatro per l'Infanzia e la Gioventù "IL TEATRO È UN LUOGO SICURO", che sottolinea come questo settore sia stato assolutamente virtuoso in fatto di comportamenti a norma durante la pandemia.
Non a caso, proprio il Mongiovino ha deciso di fare un grosso investimento per adeguare gli spazi del teatro, sradicare le poltrone per lasciare posto a sedie e cuscini mobili, tali da permettere il distanziamento.
LO SPETTACOLO "A CAPOFITTO"
Testo e Regia Silvia Grande e Stefania Umana
Scene e Luci Andrea Croci
Con Silvia Grande e Stefania Umana
dai  3 agli 8 anni, Le nostre produzioni, stagione Mongiovino, Zut!
Una produzione di Teatro delle Marionette degli Accettella e Stralunò
Due anziane signore, Erminia e Annunziata, immaginando le avventure di un nipote che sta per nascere, finiranno per perdersi in un mondo fantastico. È il tempo dell'attesa e le due vecchine ricamano una coperta per il nascituro. Giorno dopo giorno, dalla quotidianità di ogni loro incontro, si ritroveranno a seguire il volo di una bolla di sapone, intraprenderanno un viaggio nel profondo del mare per risalire e perdersi nel mondo delle fiabe e poi in quello di una notte buia illuminata solo dalla luce delle lucciole. Capiranno così che il Paese delle Meraviglie che augurano al nipotino, non è poi così lontano dalla realtà: a volte basta gettarsi "a capofitto" nelle cose semplici di tutti i giorni, per vederle più da vicino e lasciarsi stupire alla ricerca della bellezza. Soprattutto basta non perdere il sentiero per tornare a casa più ricchi alla fine di ogni avventura.
Le storie di Alice Cascherina tratte dal libro "Favole a telefono" di Gianni Rodari, che ispirano tutto lo spettacolo, puntano lo sguardo sulla curiosità e la spontaneità attraverso la quale i bambini osservano il mondo che li circonda. La vista magica e originale che rivolgono alle cose li porta a cadervi dentro. Il "cadere" assume così un significato importantissimo: permette al bambino di guardare dentro l'evento, scoprire ciò che è giusto o sbagliato, riconoscere le sfumature delle emozioni. Le avventure di Alice sono quelle di tutti i bambini, quelle che li conducono sempre un po' più vicini al mondo e a se stessi, una caduta dopo l'altra. È questo che Erminia e Annunziata augurano al nipotino: vivere una vita piena di avventure buttandosi "a capofitto" dentro le cose e, mattone dopo mattone, costruire la propria identità. L'auspicio è così allettante che si perderanno in questo viaggio anche loro!
"Cadon le stelle dal firmamento,
cadon le foglie portate dal vento,
cade l'asta del tranvai,
ma il cascherino non casca mai"
(G. Rodari)

Dove e quando

Potrebbe interessarti in Bambini e famiglie