Una lettura moderna della fiaba classica dei fratelli Grimm

"Nei tempi antichi, quando desiderare serviva ancora a qualcosa, c'era un re.... Così inizia la fiaba de Il principe ranocchio nella versione più nota, che è quella pubblicata dai fratelli Grimm nella prima metà del 1800. Da quella prima pubblicazione molte versioni ne sono state scritte e ancora oggi viene raccontata ai bambini. La fiaba rappresenta il processo d'iniziazione della psiche di una giovane donna. Nella storia la principessa perde in uno stagno il suo gioco preferito, una palla d'oro. La palla rappresenta il sé, perduto nell'inconsapevolezza (lo stagno). Mentre la ragazza piange per la perdita, una rana giunge in suo aiuto.

Inizialmente disgustata, la principessa lentamente, spinta soprattutto dal padre, accetta l'altro da sé ed è pronta per il matrimonio.

Questa la versione classica.

Noi ne abbiamo tenuto i punti principali per poi adattarla ad un testo teatrale che vede quattro ranocchi alla ricerca della palla, tutti desiderosi di essere trasformati in un principe. Chi sarà baciato dalla principessa?

Adatto ai bambini dai 3 anni in su. Durata 60'

COMPAGNIA

Con Emanuela Maiorani e Vittoria Rossi


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