In pieno spirito cameristico il concerto di questa sera, sabato 28 gennaio alle ore 17.30, proposto dall'Istituzione Universitaria dei Concerti in Aula Magna, con due celebrati artisti italiani, la pianista Giorgia Tomassi e il violinista Gabriele Pieranunzi che hanno scelto di condividere il palco con amici come Fabrizio Falasca (violino), Francesco Fiore (viola) e Danilo Squitieri (violoncello) con cui eseguiranno due pietre miliari della musica da camera brahmsiana: il Quartetto op. 25 e il Quintetto op. 34.
Ho un profondo  legame con il Quintetto in fa minore di Brahms - ci racconta Gabriele Pieranunzi - brano che ho incontrato per la prima volta in età adolescenziale attraverso la magistrale interpretazione di Maurizio Pollini e del Quartetto Italiano.  Da allora ho sempre provato una empatia sempre più profonda nei confronti di questa monumentale partitura che a buon diritto si annovera tra i capolavori del repertorio cameristico del XIX secolo e che, soprattutto nel terzo movimento, ha sempre acceso la mia fantasia e la mia immaginazione nel desiderio di potere "viverla"  in prima persona come esecutore.
La possibilità di eseguire il Quintetto di Brahms per la IUC, condividendo il palcoscenico con musicisti  con i quali sento di vivere una sintonia musicale di notevole intensità, è per me un grandissimo privilegio artistico ed umano, una grande emozione che desidero condividere e trasmettere al pubblico.
Di intensità non minore il mio personale rapporto con il Quartetto di Brahms che ho avuto il piacere di eseguire più volte anche con l'amico Francesco Fiore in occasione di un  ampio tour in America Latina.  Di questo quartetto amo registrare la matrice ungherese che mi ricorda sempre  la significativa collaborazione con Alfons Kontarsky e la sua straordinaria personalità.  Oltre a questo esplicito richiamo, mi attira in questo brano una profonda assonanza con il repertorio sinfonico di Schumann, autore al quale mi sto parimenti dedicando in un cammino che ho il piacere di condividere con Giorgia Tomassi e che vedrà a breve una uscita discografica ed un programma da concerto monografico dedicato alle tre Sonate di Schumann per violino e pianoforte.

Giorgia Tomassi, comincia lo studio del pianoforte con la madre all'età di 7 anni. Si è formata alla Accademia Pianistica di Imola con Franco  Scala, e nel 1992 vince il Concorso Rubinstein di Tel Aviv. Si è esibita in importanti sale italiane ed internazionali ed ha collaborato con M. Argerich, S.Accardo, D. Nordio, G.H.Legocky, M.Battista, R.Cominati, l'Ensemble Wien-Berlin, D.Rossi e A.Travaglini. Per la EMI ha registrato gli Studi di Chopin ed i Concerti di Nino Rota con la Filarmonica della Scala diretta da Muti.  Dal 2010 con i pianisti Carlo Maria Griguoli e Alessandro Stella ha fondato The Pianos Trio (formazione dedita allo studio di repertorio sinfonico trascritto da Carlo Maria Griguoli) -, partecipando a tutte le edizioni del «Progetto Martha Argerich»  e presenziando nelle stagioni delle più importanti istituzioni concertistiche in Italia e all'estero. La WARNERCLASSICS ha pubblicato un CD che raccoglie le trascrizioni eseguite da The Pianos Trio al "Progetto Martha Argerich" di Lugano dal 2010 al 2013 con l'aggiunta del live della prima mondiale di "Vaalbara" di Carlo Boccadoro. Suona regolarmente con il violinista Gabriele Pieranunzi. E' docente di pianoforte al Conservatorio di Campobasso. Svolge intensamente attivismo per la liberazione di tutti gli animali dallo sfruttamento e dalla schiavitù, seguendo uno stile di vita etico e antispecista.

Gabriele Pieranunzi, violinista gia' allievo di Accardo e Gheorghiu, si e' presto imposto come vincitore di premi nelle più  importanti competizioni internazionali (premi Paganini, Tibor Varga e Spohr)   e per i numerosi inviti in Italia e all'estero in centri di alta rilevanza tra i quali: Accademia di Santa Cecilia, Teatro San Carlo, Wigmore Hall, Birmingham Symphony Orchestra, Teatro Coliseum, Opera City Hall di Tokyo, Franz Liszt  Chamber Orchestra di Budapest, Solisti di Mosca.  Ha collaborato con  Tate, Fedoseyev, Noseda, Ceccato, Bamert, Kontarsky,  Kussmaul, N. Goerner, Canino, Filippini, Bashmet, Petracchi. Tra le sue pubblicazioni discografiche Kurt Weill op.12 per violino e fiati, con i fiati del San Carlo e la direzione di Tate (Concerto Classics) ,   l'integrale dei Quartetti per pianoforte di Mendelssohn ( Decca-Universal). Tra i recenti successi recenti l'invito all' Al Bustan Festival di Beirut, l'uscita del  CD e il tour  dedicato a Chausson con la pianista Jin Ju ed i Philharmonia Chamber Players,   la partecipazione con Cominati e gli Archi del San Carlo  allo Stradivari Festival di Cremona. Di recente uscita un CD live registrato nel 1997 dedicato a Mozart e Schumann con Fiore, Filippini e Kontarsky. Suona il violino Gagliano del 1762, gia' appartenuto a Gioconda de Vito, della Fondazione Pro Canale Onlus. Ha più volte suonato lo Stradivari del Comune di Genova.  
Fabrizio Falasca, si è diplomato con menzione a Salerno perfezionandosi a Cremona con Accardo, a Fiesole con Cusano,  a Pinerolo  con D.Schwarzberg e studiando con con Vengerov e Kavakosin. Si è diplomato alla Royal Academy of Music di Londra con So-Ock Kim. Si è affermato in numerosi concorsi internazionali. Si è esibito come solista ai  Festival di Ravello, Dei Due Mondi, di Kassel, di Gulangyu, nelle più importanti società cameristiche italiane a Torino, Firenze Roma, in importanti sale quali Teatro San Carlo, Teatro Verdi di Salerno, Alighieri di Ravenna, Teatro Sociale di Como, La Pergola, Carlo Felice, Salle Garnier, Vadhat hall di Teheran, Royal Festival hall, Musikverein Brahms Saal di Vienna. Svolge attività cameristica con i Philharmonia Chamber Players ed ha collaborato con Canino,  J.Ju, A.Pompa-Baldi, Petracchi, Waskiewicz, Ha registrato per RAI, BBC, CPO, Centaur Records, Aulicus Classics, Amadeus, Classic Music Label e Brilliant. Ha suonato come solista con la Philharmonia Orchestra, l'Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra da Camera Italiana, Orchestra del Lirico di Cagliari, Orquestra de Cascais e Oeiras, Solisti del San Carlo, Sinfonica Abruzzese, Florida Philharmonic orchestra, Teheran Symphony orchestra. Collabora regolarmente con Philharmonia Orchestra, Orchestra de la Suisse Romande, BBC Philharmonic Orchestra, Royal Liverpool Philharmonic Orchestra. Insegna al Conservatorio di Potenza e alla London Performing Academy of Music. Suona un Guarneri del 1727 ed un Rugeri del 1690 appartenuti a Cesare Barison, per gentile concessione della famiglia.

Francesco Fiore, ha studiato a Roma  presso il Conservatorio "Santa Cecilia", con Lina Lama e Massimo Paris Si è perfezionato alla Stauffer di Cremona con Giuranna. Vincitore di numerosi concorsi, si è imposto fin da giovanissimo come musicista ecclettico, avviando una carriera concertistica internazionale e collaborando con Accardo,  Canino,  Filippini,  Meneses, Belkin, Scotto, Pappano, Giuranna,  Kontarsky, Mazdar, Amoyal, Küssmaul e molti altri. E' membro del quartetto Accardo. Ha lavorato come prima viola dell'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma, dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dell'Orchestra del Teatro alla Scala, dell'Orchestra Nazionale RAI di Torino, e dell'Orchestra da Camera Italiana fin dalla sua fondazione. E' docente presso il Conservatorio "C. Monteverdi" di Cremona e curatore delle preziose viole del museo A. Stradivari". La sua discografia comprende titoli per DECCA, RCA, ASV, AMADEUS, FONÉ e FONIT CETRA. Per la NHK di Tokio ha realizzato un programma televisivo suonando assieme ad Accardo l'unica viola Stradivari del Palazzo Reale di Madrid. E' compositore, direttore e maestro concertatore al Cembalo. Su commissione della Fondazione Pirelli ha scritto "Il Canto della Fabbrica" per violino e archi, brano dedicato a Salvatore Accardo e alla Orchestra da Camera Italiana ed ispirato alle atmosfere di un grande complesso industriale. L'opera ha avuto un grande successo in occasione della prima mondiale a MITO 2017.
Danilo Squitieri, ha studiato con Ionescu, Aldulescu, Chiapperino, Strano, Piovano, Filippini, Demenga, Meneses, Bronzi e Dindo. Si è diplomato con 10/10 e lode presso il Conservatorio di Campobasso e con 10/10 presso l'Accademia di Santa Cecilia. Ha ottenuto il massimo dei voti all'Accademia di Basilea e al biennio specialistico. Si è perfezionato inoltre presso l'Accademia Stauffer, la Scuola del Trio di Trieste e l'Accademia Chigiana. Ha vinto il terzo premio al Concorso Gui 2010 in duo con Enzo Oliva. È stato primo violoncello degli "Archi di Santa Cecilia". Con il quartetto Adorno ha vinto nel 2016 il premio "2. Wiener Schule Preis" conferito dall'Università di Vienna, nel 2017 il terzo premio, il premio speciale e il premio del pubblico al Concorso Borciani, nel 2018 il Concorso Rimbotti e nel 2019 il premio "una vita nella musica" giovani. Ha inciso per Decca Italia, Sony Classical, Fuga Libera, Philips Collection e Stradivarius. Suona un F. Guadagnini del 1919.

Istituzione Universitaria dei Concerti
I CONCERTI DELL'AULA MAGNA

Absolute Brahms
Giorgia Tomassi, Gabriele Pieranunzi & Friends

Giorgia Tomassi pianoforte
Gabriele Pieranunzi violino
Fabrizio Falasca violino
Francesco Fiore viola
Danilo Squitieri violoncello

Johannes Brahms
Quartetto con pianoforte n. 1 in sol minore
Quintetto con pianoforte in fa minore op. 34
Media Partner
Per la stagione 2022-2023 la IUC ha rinnovato l'accordo di media partnership con Radio Vaticana, che si ringrazia.

Informazioni, orari e prezzi

Ore 17.30

Biglietti: € 25 - 20 - 15
Under 30 € 8
Under 18 € 5

Per informazioni:
Tel. 06.3610051-52
www.concertiiuc.it
botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it

Dove e quando

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