Sabato 25 ottobre alle 20.30 nella Sala Santa Lucia di Circonvallazione Clodia 135a e Domenica 26 ottobre alle 20.00 nella Chiesa di Santa Maria Mater Ecclesiae di via Sciangai 10, concerto di musica da camera con la John Cabot Chamber Orchestra e l'oboista Ombeline Challéat.
Il concerto propone un viaggio attraverso tre epoche fondamentali della musica occidentale — Barocco, Romanticismo e Classicismo — seguendo il filo conduttore di un ensemble d'archi che, con le sue molteplici sfumature, accompagna l'ascoltatore in un percorso che attraversa stili, linguaggi ed emozioni.
Ad aprire il programma è il Concerto in sol minore per oboe e archi di Giovanni Benedetto Platti, compositore barocco nato a Padova ma attivo per gran parte della sua carriera in Germania, presso la corte di Würzburg. In questa pagina, l'oboe solista emerge con eleganza e virtuosismo, intrecciandosi con l'ensemble in una scrittura ricca di contrasti. La struttura in tre movimenti e l'uso drammatico della tonalità minore offrono una musica intensa, densa di affetti, dove l'eco della scuola italiana convive con elementi più nordici.
Segue la Sinfonia per archi in si bemolle maggiore di Felix Mendelssohn, composta nel 1823, quando l'autore aveva appena 14 anni. Nonostante la giovane età, Mendelssohn dimostra una sorprendente maturità compositiva: l'opera è vivace, energica, e al tempo stesso attentamente costruita secondo i modelli classici. Il linguaggio armonico inizia già a mostrare quella sensibilità romantica che caratterizzerà la produzione matura del compositore.
Il concerto si conclude con il Divertimento in re maggiore K. 251 di Wolfgang Amadeus Mozart, composto nell'estate del 1776. Articolato in sei movimenti, alterna momenti brillanti ad altri più intimi e danzanti, con una scrittura orchestrale che dimostra la piena padronanza di Mozart nei confronti dell'ensemble. È un'opera di grande raffinatezza, nella quale convivono freschezza melodica, umorismo sottile e profondità espressiva.
Tre epoche, tre stili, tre voci diverse: Platti, Mendelssohn e Mozart ci offrono tre modi di pensare la musica da camera, ciascuno radicato nel proprio tempo ma capace di parlare ancora oggi con forza e immediatezza. In questo programma, l'arco non è solo uno strumento musicale, ma anche un ponte tra epoche, estetiche e sensibilità. Un filo che unisce le armonie del passato in un'unica, vibrante voce contemporanea.
Oboe solista Ombeline Challéat. Direzione Artistica di Adriano Ancarani
Ingresso libero
Ombeline Challéat ha conseguito gli studi musicali presso i conservatori di Digione e Ginevra, nella classe di Maurice Bourgue, dove si è diplomata in oboe e musica da camera.
La sua predilezione per la musica da camera l'ha portata a esibirsi in diversi complessi (Trio Entr'acte, insieme Villa Musica, Il Soffio Barocco,…). Sempre alla ricerca di nuovi incontri musicali, esplora il repertorio barocco con interpretazioni filologiche e fonda nel 2007 il Duo 145 (oboe-sassofono) con l'obiettivo, fra gli altri, di stimolare la creazione di un repertorio originale. Ha preso parte all'Ensemble Orchestral Confluences, che raggruppa musicisti della regione Drôme-Ardèche nell'esecuzione del repertorio sinfonico e ha anche suonato nelle file dell'Orchestre de l'Opéra de Dijon, dell'Orchestre symphonique de Mulhouse, dell'Orchestre National de France, del Verbier festival Youth Orchestra. Dopo 18 anni d'insegnamento al conservatorio di Valence-Romans, insegna da settembre 2021 oboe e musica da camera al conservatorio a statuto regionale de Grand Poitiers.
La John Cabot Chamber Orchestra è un'orchestra di Roma libera e aperta ad amatori e professionisti.
Sotto la direzione artistica e la preparazione musicale di Giorgia Franceschi, la John Cabot Chamber Orchestra nasce nel 2005 con l'intento di creare a Roma un'orchestra aperta a musicisti non solamente di professione, ma anche a studenti e amatori, di tutte le età, di tante nazionalità e di diverse esperienze e formazioni musicali.
L'Orchestra, sin dall'inizio, è divenuta un luogo e uno spazio dove sperimentare, suonare insieme, porsi obiettivi di grandi ambizioni, tra cui essere anche un punto di riferimento per la divulgazione di autori inediti o eseguiti di rado. L'intenzione primaria è comunque lo studio e la realizzazione di concerti dedicati al pubblico. Da luglio 2016 la direzione artistica è affidata ad Adriano Ancarani.
Dove e quando
Potrebbe interessarti in Concerti
Jonathas de Andrade
Il quarto e ultimo appuntamento, progetto dedicato ai temi della solidarietà e dell'impegno sociale
Conciliazione 5
IUC, Camerata Antiqua de Curitiba per la Missa de Nossa Senhora da Conceição
Uno speciale concerto che celebra i 200 anni delle relazioni diplomatiche tra il Brasile e la Santa Sede
Aula Magna dell'Università "La Sapienza" - Palazzo del Rettorato
La Missa de Nossa Senhora da Conceição (1810)
Coro e Orchestra della Camerata Antiqua de Curitiba diretta da Ricardo Bernardes
Aula Magna dell'Università "La Sapienza" - Palazzo del Rettorato
Vivaldi Sacro e Profano alla Chiesa di S. Angela Merici
Antonio Vivaldi protagonista con le sue composizioni sacre e profane, vocali e strumentali
Chiesa di Sant'Angela Merici
Pentacordo Jazz Workshop
Il gruppo propone musica originale ed arrangiamenti partendo dal jazz
Pentalfa Club
Maria Pia De Vito presenta il nuovo album Buarqueana
Doppio concerto alla Casa del Jazz
Casa del Jazz
Concerto e visita guidata in una Wunderkammer segreta a Roma
Concerto con il M° Marco Lo Muscio, collaboratore di Steve Hackett dei Genesis
Museo Wunderkammer "Artificialia"
81a Stagione IUC - 2025 | 2026
37 concerti in un viaggio musicale che attraversa oltre cinque secoli
Aula Magna dell'Università "La Sapienza" - Palazzo del Rettorato
Charity Café - Concerti dal 20 al 25 gennaio 2025
Sul palco nel weekend Gegé Munari jazz Quartet - Veronica Kirchmajer - Light Trio Brazil for Strings
Charity Café

