Martedì 19 febbraio alle 20.30 nell'Aula magna della Sapienza la IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti presenta Bruno Canino e Antonio Ballista, i cui concerti sono sempre una festa per chi è sensibile ai loro programmi scelti con inesauribile curiosità e viva intelligenza e alla loro alta qualità esecutiva, che da oltre cinquant'anni sono la cifra di questi due pianisti.
Omaggio a Djaghilev
"Les Ballets Russes": trascrizioni degli autori
Debussy - Prélude à l’après-midi d’un faune per due pianoforti
De Falla - Danza del mugnaio da “Il cappello a tre punte” per pianoforte solo
Satie - Prélude da "Jack in the box" per pianoforte solo
Ravel - La Valse per due pianoforti
Stravinskij - Le Sacre du printemps per pianoforte a quattro mani
Martedì 19 febbraio alle 20.30 nell'Aula magna della Sapienza la IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti presenta Bruno Canino e Antonio Ballista, i cui concerti sono sempre una festa per chi è sensibile ai loro programmi scelti con inesauribile curiosità e viva intelligenza e alla loro alta qualità esecutiva, che da oltre cinquant'anni sono la cifra di questi due pianisti.
Antonio Ballista e Bruno Canino si sono conosciuti nel 1954 e pochi anni dopo hanno dato vita a un duo che si è affermato come una formazione cameristica fra le più famose e acclamate dell'ultimo mezzo secolo, con innumerevoli concerti in tutto il mondo e con collaborazioni con i maggiori compositori del nostro tempo, da Dallapiccola a Berio, Ligeti, Kagel e Stockhausen. La critica ha sempre messo in rilievo l'anima speciale delle esecuzioni di questo duo: il segreto sta nella differenza dei loro temperamenti, che si completano a vicenda, in modo che ognuno dei due trovi nell’altro il proprio “alter ego”, con una freschezza sempre rinnovata.
Il loro concerto romano è un Omaggio a Djaghilev, basato su alcuni dei maggiori successi dei Balletti Russi, la compagnia di danza creata agli inizi del Novecento da Sergej Djaghilev, personaggio straordinario, che ha avuto un'influenza impareggiabile non soltanto sulla danza e sulla musica ma anche sulle arti figurative del secolo appena trascorso. Diaghilev fu infatti non solo il fondatore e direttore della più importante e innovativa compagnia di danza del Novecento ma anche un protagonista assoluto della straordinaria stagione culturale parigina degli anni Dieci e Venti, coinvolgendo compositori quali Debussy, Stravinskij, Ravel, Satie e Prokof’ev e coreografi quali Fokine, Nijinskij, Massine e Balanchine, ma anche pittori quali Picasso, Braque, De Chirico e Matisse.
Tra i suoi tanti successi, spicca per contrasto il fiasco della Sagra della primavera di Igor Stravinskij nel 1913. Questo balletto allora sollevò uno scandalo enorme tra il pubblico ultraconservatore dell'Opéra di Parigi e la rappresentazione riuscì con difficoltà ad arrivare alla fine. Ma presto l'insuccesso si trasformò in trionfo e già nel 1940 questa musica era così popolare da essere inserita da Disney in Fantasia; ora è considerata un capolavoro assoluto del Novecento. A cent'anni da quella storica prima, viene eseguita da Canino e Ballista nella trascrizione dell'autore stesso per pianoforte a quattro mani.
Si ascolteranno inoltre - nelle versioni pianistiche realizzate dai rispettivi autori - altri capolavori che fecero parte del repertorio dei Ballets Russes. Claude Debussy aveva scritto il Prélude à l’après-midi d’un faune nel 1894, ispirandosi a una poemetto di Stéphane Mallarmé e solo nel 1912 ne fu ricavato un balletto, che è ancora ricordato per la sensuale interpretazione che ne diede Vaslav Nijinskij, la cui foto nelle succinte vesti del fauno è forse la più famosa di tutta la storia della danza.
Il cappello a tre punte del 1919 fu un altro storico capolavoro creato dai Ballets russes conla musica di Manuel De Falla e le scene di Pablo Picasso: se ne ascolterà il brano più travolgente per ritmi e colori, la Danza del mugnaio.
Di Erik Satie sarà eseguito il Prélude di Jack in the box, composto nel 1899 e trasformato in balletto da Djaghilev nel 1926 per commemorare l'autore, morto l'anno precedente.
Altro grande compositore "arruolato" da Djaghilev fu Maurice Ravel, che nel 1920 scrisse per lui La valse: ma questa musica fu rifiutata dai Balletti russi, perché Djaghilev disse che era "un capolavoro" ma "non un balletto, piuttosto il ritratto d'un balletto". In effetti Ravel non aveva scritto un valzer ma aveva voluto dipingere un grande salone ottocentesco in cui si balla un valzer, il cui irresistibile ritmo diventa sempre più vorticoso, fino a travolgere i ballerini.
Informazioni, orari e prezzi
Aula Magna – Sapienza Università di Roma
Piazzale Aldo Moro 5 - Roma
Martedì 19 febbraio 2013, ore 20.30
BIGLIETTI:
Interi: da 15 euro a 25 euro
Ridotti: da 12 euro a 20 euro
Giovani (under 30): 8 euro
Bambini (under 14): 4 euro
INFO per il pubblico:
Tel. 06 3610051
www.concertiiuc.it
botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it
Dove e quando
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