3°appuntamento: flauto e trio d'archi tra il '700 e '800

Autore dal grande estro musicale, Paisiello, uno dei massimi esponenti della musica italiana del Settecento, è famoso per la celebre aria "Nel cor più non mi sento" ma è anche uno di quei personaggi centrali e trasversali, ponte tra la scuola napoletana di Durante e Rossini, abile nella cura delle parti strumentali, la cui musica rispecchia con eleganza le convenzioni musicali del tempo. Viotti è l'ultimo e il più significativo esponente della scuola violinistica piemontese, famoso virtuoso e grande insegnante. La sua musica trapela una vena preromantica, il gusto per un'organizzazione musicale che pur proliferando passaggi tecnici virtuosistici, fa del contrappunto un elemento di colloquio e meditazione. Esponente massimo della scuola napoletana del Settecento, Cimarosa, il celebre autore del "Il matrimonio segreto", scriveva una musica fluida, dal tono intimo della melanconia al brio colorito dei frizzi e delle ciarle. Infine Rossini che già a dodici anni compose queste deliziose opere: si divertiva ad animare di personaggi immaginari le sue prime prove di compositore strumentale, già pregne del genio e dell'estro di uno dei più grandi musicisti che siano mai esistiti.

Programma:

G. PAISIELLO (1740_1816) - Divertimento in G major n. 5

G. B. VIOTTI (1755-1824) - Quartetto in C minor op. 22 n. 2

D. CIMAROSA (1749_1801) - Quartetto in D major n. 1

G. ROSSINI (1792-1868) - "Cavatina di Rosina", dal "Barbiere di Siviglia"

Flauto, Pierpaolo Eramo

Violino, Flavia Di Tomasso

Viola, Lorenzo Sbaraglia

Violoncello, Matteo Cutillo

Capriccio Italiano Festival 2016 – 3°appuntamento

FLAUTO E TRIO D'ARCHI: tra '700 e '800

3 maggio – Santa Barbara dei Librai, Largo de Librari

Paisiello, Viotti, Cimarosa e Rossini


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