4°appuntamento Visioni d'Amaranta

Tosti ha avuto il grande merito di aver liberato dall'ipoteca operistica la romanza italiana donandole autonomia e originalità. Nella romanza di Tosti l'esuberanza della vocalità italiana si sposa con la semplicità della linea melodica, raggiungendo un insieme musicale che, in perfetta aderenza con il testo poetico, si realizza in una genialità di equilibri nella quale non c'è posto per preziosismi, né per alcun altro tipo di inutili sovrastrutture. Nel 1880 Tosti inizia l'amicizia e il sodalizio con il giovane D'Annunzio che nutrirà sempre un'ammirazione incondizionata per il suo amico: viene affascinato dalle sue melodie dalla sua personalità gioiosa ed estroversa con i suoi trionfali successi. Il 31 maggio 1881 comunica a Elda Zucconi: "Ti manderò una romanza bellissima del mio amico Tosti su mie parole". Si tratta di "Visione", una cantata dai versi semplici che il Vate compose nel 1880 a Francavilla. Questa è solo la prima di una serie di romanze su testi di D'Annunzio sconosciuti al grande pubblico, ad eccezione della notissima "A Vucchella", ma di grande suggestione, piene di malinconia, di amore e desiderio, sentimenti espressi sempre da una donna. Tra queste uno struggente valzer lento dal tema decadente: "Anima mia in cui l'amore basta per morire". Sono versi insolitamente traboccanti d'amore e languore questi composti da D'Annunzio per le dolci melodie tostiane, nati nelle notti estive nel cenacolo francavillese o nei pomeriggi passati ad ascoltare musica nel salotto di "Ciccio" a Roma.

Capriccio Italiano Festival 2016 – 4°appuntamento

VISIONI D'AMARANTA-- Soprano e Pianoforte

Sagrestia del Borromini, Chiesa di Sant'Agnese in Agone - piazza Navona, Roma

musiche di Francesco Paolo Tosti (1846_1916)

su testi di Gabriele D'Annunzio (1863_1938)

Soprano, Elvira Iannuzzi

Pianoforte, Alessandro D'Agostini


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