Il compositore dirigerà le musiche da lui scritte per il regista e altre sue colonne sonore per noti registi

Carlo Crivelli ha scritto la musica di quasi tutti i film di Marco Bellocchio, tanto che si può parlare di una vera simbiosi tra loro, come nel caso di altri registi e compositori. Mercoledì 17 febbraio alle 18.00 musicista e regista saranno i protagonisti del concerto all'Auditorium "Ennio Morricone" dell'Università di Roma "Tor Vergata" (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) realizzato dall'Associazione Roma Sinfonietta. Carlo Crivelli, sul podio dell'Orchestra Roma Sinfonietta, dirigerà le proprie colonne sonore per i film di Marco Bellocchio e di altri noti registi.

Bellocchio stesso spera che i suoi impegni gli permetteranno di intervenire al cocnerto e di raccontare al pubblico la sua lunga collaborazione con Crivelli, dai primi incontri ad oggi, spiegando come lavorano insieme e qual è il feeling che si crea tra loro.

Molte sono le pellicole per cui Bellocchio ha chiesto la musica a Crivelli, a partire da "Diavolo in corpo" del 1986 e "La condanna" del 1990 (vincitore del premio qualità ed Orso d'argento al Festival di Berlino) fino a "L'ultimo vampiro" del 2014. Hanno lavorato insieme anche in teatro, realizzando nel 2000 il per il Teatro di Roma "Macbeth" con Michele Placido come protagonista.

Oltre alle colonne sonore di "Bella addormentata", "Il regista di matrimoni" , "Sangue del mio sangue" e "Fai bei sogni" di Bellocchio, sono in programma le musiche composte da Crivelli per "Altri tempi" di Marco Turco, "Malefemmene" di Fabio Conversi, "Virginia, la monaca di Monza" e "La vita di Salvo D'Acquisto" di Alberto Sironi, "Il senso della bellezza" di Valerio Jalongo e " Il 7 & l'8 " di Avellino-Ficarra e Picone.

Carlo Crivelli ha collaborato anche con molti altri registi (tra cui Marco Tullio Giordana, Paolo e Vittorio Taviani, Michele Placido, Zhang Yuan, Manuel Pradal, Carlo Mazzacurati) e anche con poeti e artisti visivi: il brano per coro "Tra Terra e Cielo" nasce infatti dalla collaborazione con il poeta Mario Luzi, dall'incontro con il pittore Michelangelo Pistoletto ha origine la serie delle "Sinfonie Specchianti" (va ricordata in particolare la n. 2, in cui interagivano 4 gruppi orchestrali dislocati a Monaco, Londra, Pescara e Paliano), mentre Jannis Kounellis ha curato gli aspetti visivi della messa in scena de "Il Sogno di Urizen" dai "Libri profetici" di William Blake al Ravenna Festival.

Ha composto inoltre molta musica da concerto, eseguita in importanti sedi quali il Guggheneim di New York e il Teatro Colòn di Buenos Aires, oltre che in numerosi altri paesi, tra cui Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Canada, Grecia, Bulgaria, Turchia, Finlandia, Cuba, Cina e Australia.


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