Il saxofono, con la sua voce, la sua eleganza e il suo fascino...si vestirà di classico!

Un viaggio alla riscoperta dell'identità "classica" del saxofono.

Il saxofono ha senza dubbio rappresentato il riflesso della cultura popolare e al tempo stesso la forza innovatrice di quella stessa cultura al punto di divenire uno tra gli strumenti musicali più diffusi al mondo.

Gli amanti della musica e i musicisti stessi sono sempre stati attratti dalle sue infinite capacità timbriche ed espressive, che lo hanno reso totalmente versatile e quasi sempre protagonista in ogni sorta di linguaggio musicale.

Il suo aspetto, evocativo e seducente, ne ha fatto una delle più popolari icone culturali, un potente simbolo riconosciuto da tutti.

Al saxofono è bastato poco più di un secolo per entrare a far parte così profondamente della cultura musicale del mondo.

Nato in Francia nella prima metà dell'Ottocento come strumento destinato all'orchestra classica, cresciuto come strumento popolare negli Stati Uniti nei primi anni del Novecento e adottato infine a livello internazionale negli anni successivi, oggi è uno strumento che chiunque conosce e riconosce.

L'identità classica del saxofono, con la sua raffinata liricità, il suo virtuosismo tecnico e la sonorità, ha da subito conquistato i gusti di autori della seconda meta dell'Ottocento tra cui Berlioz, Saint-Saens e Bizet.

Successivamente, lungo tutto il Novecento, il suo successo in ambito Jazzistico (in cui il saxofono è stato e tutt'ora ne è protagonista assoluto) camminò di pari passo con l'interesse di autori classici quali Debussy, Glazunov, Ibert, Jean Francais, Ravel, Satie, Bartok, Puccini, Milhaud, Webern, Villa Lobos. Che assieme ad altri autori neoclassici "meno noti" hanno contribuito ad arricchire il repertorio classico di questo magnifico strumento di composizioni stupende e alcune delle quali estremamente complesse.

Tra la fine del Novecento e l'inizio del nuovo secolo, pur mantenendo alto il suo ruolo di protagonista nella musica "di consumo", il saxofono prende sempre maggior spazio nel linguaggio della musica contemporanea sfruttando la sua capacità di ottenere sempre nuove e diverse "forme di suono".

Tra gli autori più importanti che hanno dedicato le proprie visioni musicali abbiamo Luciano Berio, Yannis Xenakis, Franco Donatoni, Luigi Nono, Betsy Jolas, Horatio Radulescu, Denisov, Sciarrino.

Il seguente programma da concerto, ha come scopo quello di rievocare l'identità sonora ed espressiva puramente "classica" del saxofono attraverso un viaggio che va dagli Stati Uniti (con l'autore italo-americano Paul Creston) alla Francia (A. Jolivet) passando dalla Germania (Paul Hindemith) per poi atterrare in Spagna (Pedro Iturralde) dopo aver assorbito la passione del tango argentino (Piazzolla).

Una attenta e curata selezione musicale mirata a soddisfare le esigenze di un pubblico attento, in continua ricerca della bellezza compositiva ed espressiva.

Musiche di P. Creston, P. Hindemith, A. Jolivet,

A. Piazzolla, P. Iturralde

Francesco Panebianco, sassofono

Claudia Samele, pianoforte


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