Il Trio presenta il nuovo album Before the Wind


Sabato 24 novembre ore 21.00, il pianista Claudio Filippini presenta in concerto alla Casa del Jazz il nuovo album Before the Wind, accompagnato dal suo trio composto dal contrabbassista Luca Bulgarelli e dal batterista Marcello Di Leonardo.

Before theWind è il titolo che Claudio Filippini ha scelto per il suo nuovo album, uscito lo scorso 19 ottobre per la CAM JAZZ. Inciso con il contrabbassista Luca Bulgarelli e il batterista Marcello Di Leonardo che accompagnano da sempre il pianista abruzzese.

Dopo il concerto di presentazione alla Casa del Jazz di Roma, il trio di Claudio Filippini sarà in concerto il 16 dicembre a Spoltore, il 23 dicembre a Latina presso Be Jazz Collective, l'8 gennaio alle Cantine dell'Arena di Verona, il primo febbraio a Perugia e l'11 febbraio a Prato.

Before the Wind procede lungo un percorso che si snoda tra le forme classiche del jazz e la sperimentazione timbrica. Filippini costruisce ogni gesto musicale con meticolosità senza che nulla di troppo venga detto, o meglio, suonato in questo album che consolida i pregi delle opere passate raggiungendo grande concretezza ed equilibrio. Pianista eclettico nei modi e nell'ispirazione, Filippini mette in fila un brano dopo l'altro fino a creare una raccolta di istantanee dei suoi umori.

Al talento personale, Filippini unisce la perfetta intesa con Bulgarelli e Di Leonardo, gli altri due membri del Trio con cui costruisce musica ormai da 15 anni mescolando arte e vita. Il loro comune desiderio di scoperta musicale li rende onnivori fino a guidarli verso la continua sperimentazione di soluzioni nuove. Per loro tutto è ammesso e concesso: l'acustico si mescola all'elettronico, la linearità della forma di matrice classica (Andromeda), alle seduzioni del pop (Encore). Tutto si fonde per instaurare una connessione con l'ascoltatore al di fuori di schemi preconcetti o definizioni stantie.

Before the Wind è un album singolare come il titolo che porta con quel 'before' che sembra rimandare all'attesa (forse infinita) di un evento significativo. Ma se andiamo oltre il senso letterale scopriamo un vecchio modo di dire che è un augurio, quello di avere sempre il vento in poppa e di filare via sospinti dalla creatività. Un album che rivela subito la sua grande eterogeneità nelle musiche come nei ruoli dei tre musicisti che si mescolano costantemente.

In alcuni casi come Goa, infatti, i tre condividono la creazione del brano che è trascrizione di un'improvvisazione eseguita in India: una vera e propria cartolina musicale inserita nell'album. Goa, armonicamente un ibrido, è una sorta di mantra costruito su accordi aperti del pianoforte che lasciano piena libertà al contrabbasso di inserirsi nel discorso con il suo suono scuro e vellutato. Ai due si aggiungono i ritmi di Marcello di Leonardo, un assolo su loop elettronico in 13/4 che naufraga su una coda polimetrica. La grande vicinanza fra i tre è testimoniata da Forever, omaggio che Filippini porge ai suoi compagni in nome della loro amicizia. Al gioco d'incastri fra le due mani del pianista si aggiunge il contrabbasso che doppia il tema dato da Filippini. In questo brano diviso in due parti, nella prima tocca a Bulgarelli improvvisare mentre la seconda è affidata al pianoforte che conclude con un assolo esplosivo e liberatorio come un abbraccio tanto atteso. Ma la grande capacità di sperimentazione arriva soprattutto da Andromeda che si ispira alle musiche di Maurice Ravel e Claude Debussy ma incanala in quelle forme classiche il suono elettronico del pad.

Il Trio di Filippini dimostra la sua coesione in un perfetto contrappunto tra gli strumenti: ognuno ha il suo spazio e adegua il suo respiro a quello dei compagni. Luca Bulgarelli, centro gravitazionale di questo ensemble, ha il compito di mettere in comunicazione l'invenzione melodica del pianista con le ritmiche del batterista per costruire un vero e proprio dialogo da porgere all'ascoltatore. È il caso di Don't Elevarsi tanto complicato ritmicamente da richiedere segnali precisi fra i tre per passare dai zoppicanti 7/4+8/4 ai più rilassanti 4/4 dello swing.

Claudio Filippini trio "Before The Wind"

Claudio Filippini, piano and keyboards

Luca Bulgarelli, bass

Marcello Di Leonardo, drums


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma