In Santa Maria dell’Anima, la chiesa nazionale di lingua tedesca in Roma, avrà luogo un concerto con la nuova Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima e l’Ensemble Seicentonovecento diretti da Flavio Colusso che propongono alcune delle più suggestive pagine di musica antica conservate nella Collezione Santini di Münster, come il Crucifixus di Lotti, la Missa Ut-Re-Mi-Fa-Sol-La del Palestrina e lo Jephte di Carissimi nell’ambito delle iniziative “Trent’anni insieme a Giacomo Carissimi.

Il concerto, che sarà eseguito anche il 15 giugno alle ore 19:30 nel Duomo di Münster con la partecipazione della Capella Ludgeriana e del Mädchen Chor del Duomo di Münster, è realizzato in occasione delle riprese del nuovo film Santini’s Network di Georg Brintrup sulla collezione di manoscritti musicali raccolti da Fortunato Santini – musicista romano della prima metà dell’Ottocento che abitava proprio in via dell’Anima – prodotto per la Radiotelevisione tedesca WDR.

Il film di Brintrup (il regista con il quale l’Ensemble Seicentonovecento ha girato nel 2009 il film Palestrina princeps musicae ZDF-Arte) è il volano del progetto “La via dell’anima” che intende valorizzare e far conoscere l’immenso patrimonio della Collezione Santini attraverso un “ponte” di iniziative culturali italo-tedesche. Al progetto hanno già aderito la Cappella Musicale del Duomo, l’Istituto di Musicologia dell’Università, il Teatro Comunale e la Città di Münster; il Pontificio Istituto Teutonico di Santa Maria dell’Anima, il Goethe Institut, il Pontificio Istituto di Musica Sacra, l’Istituto Storico Germanico e il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.


In queste iniziative, insieme all’Ensemble Seicentonovecento, è impegnata la nuova Cappella Musicale di Santa Maria dell’Anima, della cui attività liturgico-musicale è stato recentemente incaricato Flavio Colusso.

Pontificio Istituto Teutonico di Santa Maria dell’Anima.

La Collezione Santini è una delle più vaste e più preziose fonti di musica, in particolare italiana, dal XVI al XIX secolo e comprende oltre 20.000 titoli fra manoscritti antichi, stampe originali e trascrizioni di studiosi e collezionisti europei.
Questa eccezionale raccolta fu realizzata dal musicista romano, l’abate Fortunato Santini (1778 – 1862), allievo di Giuseppe Jannacconi. Con l’appoggio del cardinale Odescalchi gli fu permesso di accedere agli archivi ecclesiastici e nobiliari di Roma dove Santini trascrisse numerosi manoscritti e stampe o formò partiture da singole voci (le ultime trascrizioni sono del 1856). Queste trascrizioni, insieme con l’eredità musicale del suo maestro, costituirono presto una considerevole collezione.
Nel 1820 uscì il suo primo catalogo, che rese noto il musicista e il suo lavoro appassionato anche in campo internazionale. Attraverso lo scambio di partiture antiche con illustri studiosi di musica e musicisti d’altri Paesi, fra cui Mendelssohn e Liszt - entusiasti della rinascita della musica del passato, la raccolta si arricchì anche di opere tedesche, inglesi, francesi. Nel 1853 il giovane sacerdote Bernhard Quante, vicario del duomo di Münster e maestro di canto, andò a Roma nell’Istituto Teutonico di Santa Maria dell’Anima, dove conobbe Santini il quale abitava in via dell’Anima a pochi passi dalla chiesa nazionale di lingua tedesca. Su iniziativa di questo sacerdote Santini decise di cedere la collezione alla Diocesi di Münster, a condizione però che questa rimanesse a Roma fino alla sua morte. Nel 1862 essa fu portata a Münster, dove s’eclissò nell’oblio.
Soltanto circa 40 anni dopo il musicologo inglese Edward Dent consultò la collezione Santini alla ricerca di materiale su Alessandro Scarlatti e descrisse in un articolo per una rivista il miserevole stato di essa. Più tardi Joseph Killing iniziò ad esaminare e a catalogare la raccolta per la sua dissertazione: “Tesori di musica sacra della biblioteca dell’abate Fortunato Santini” (1908). Ma il catalogo rimase incompiuto a causa della sua prematura morte.

Nel 1923 la Biblioteca Universitaria di Münster ricevette la collezione in prestito per 25 anni. Il dipartimento di musicologia dell’Università di Münster e soprattutto Karl Gustav Fellerer si preoccuparono della catalogazione e valorizzazione del materiale. Il catalogo completo della Biblioteca Universitaria fu distrutto nell’ottobre del 1943 nel corso di un attacco aereo. La raccolta era stata messa al sicuro altrove e così, dopo la guerra, poté ritornare intatta nella sua sede, dove nel 1946, a causa di un’alluvione, il 5% del materiale fu inondato e importanti manoscritti (tra cui Palestrina e Pergolesi) andarono perduti. Alla scadenza del prestito, nel 1948, la Diocesi di Münster collocò la raccolta nell’Archivio Diocesano; nel 1958 questa cambiò di nuovo sede, essendo stata trasferita nella Biblioteca del Seminario Vescovile; e oggi finalmente si trova nella modernissima Biblioteca Diocesana di Münster, con un propria sala di lettura, la “Sala Santini”.

Da qui ricomincia l’avventura di questa grande Collezione che ha rappresentato la rinascita della Musica Antica e i cui tesori, attraverso il FILM creato da Georg Brintrup per la WDR, e il presente progetto, riprenderanno a incamminarsi verso il futuro cui erano destinati e saranno svelati anche al grande pubblico di oggi e di dom

Informazioni, orari e prezzi

Santa Maria dell’Anima

Ore 21:00

Ingresso gratuito

Info: 328.6294500

www.musicaimmagine.it

info@musicaimmagine.it

Dove e quando

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