Edith Piaf, il mito dell’usignolo

Cinquant’anni fa, l’11 ottobre del 1963, moriva Edith Piaf. Alla indimenticabile “chanteuse realiste” di Francia, Civita Card dedica una conversazione-concerto per rivivere le esaltanti atmosfere culturali parigine tra gli anni Trenta e Sessanta del Novecento.

Al racconto della drammatica vita della cantante, dai difficili esordi all’incontrastato successo, si alterneranno alcune delle sue canzoni più celebri e significative, riproposte dalla originale voce di Raffaella Misiti.

Edith Piaf, nota anche come passerotto, resta una delle leggende della storia della canzone del Novecento.

La conferenza sarà curata dalla dott.ssa Marina Marinelli ed i brani saranno interpretati dalla voce di Raffaella Misiti e dalla pianista Maria Elena Greco.

Il programma annuale di Storia dell’arte di Civita Card è dedicato ai più significativi anniversari che ricorrono nel 2013. Il tradizionale ciclo di conferenze in sede e i viaggi culturali hanno infatti per oggetto alcuni dei protagonisti della cultura europea nel periodo compreso tra la metà dell’Ottocento e la metà del Novecento, un’epoca animata da suggestive relazioni tra le varie discipline, all’insegna dell’opera d’arte totale.

Di Giuseppe Verdi e Richard Wagner ricorrono i bicentenari della nascita, celebrati nell’anno in corso da importanti manifestazioni di risonanza nazionale. Di Gabriele D’Annunzio (1863 – 1938) si celebrano i 150 anni dalla nascita e i 75 anni dalla morte. I 150 anni dalla nascita ricorrono anche per Edward Munch (1863 – 1944), a cui la Norvegia dedica il Munch Jubileum, e del pittore impressionista spagnolo Joaquin Sorolla (1863 – 1923).

Di Edith Piaf (1915 – 1963) ricorrono invece i 50 anni dalla morte.


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