Uno dei migliori talenti del jazz italiano odierno

Diplomatosi in Tromba al conservatorio di Sassari comincia a suonare nell'Orchestra Jazz Della Sardegna sotto la direzione di Giovanni Agostino Frassetto, e anche tramite questa formazione comincia ad avere contatti con diversi musicisti di tutto il mondo (Bob Destiny, Bruno Tommaso, Phil Collins, Bob Mintzer, Ken Cervenka etc). In questo periodo abbandona gli studi sinfonici, che pure gli avevano fruttato un posto nell'Orchestra del Teatro Lirico, e si butta anima e corpo nel Jazz.

Studia febbrilmente di giorno e la notte suona nei locali con le formazioni più disparate, comincia a studiare e trascrivere centinaia e centinaia di soli, è attratto dalla struttura e dalla magica amalgama sonora del Be Bop e dell'Hard Bop. Frequenta Cervencka, Bosso, Boltro, ma soprattutto si lancia in una ricerca personale frenetica per allargare il suo panorama musicale ed apprendere appieno le strutture. Nel 2009 approda a Roma, capitale indiscussa del Jazz italiano, e soprattutto terra fertile di contaminazioni e ibridazioni.

Qui comincia a suonare in varie formazioni (con Paolo Damiani, Roberto Gatto, Gege Munari, Max Jonata Marco Ferri), senza perdere il ritmo nello studio individuale sullo strumento e nella trascrizione. Da qui il suo studio lo porta a New York, e poi ancora in giro per il mondo, suonando dalla Grecia a Londra (dove calca il palcoscenico del prestigioso Ronny Scott) fino agli Emirati Arabi. Recentemente Francesco è stato citato da Paolo Fresu come uno dei migliori talenti del jazz italiano odierno.

Line-up

Francesco Lento – tromba

Domenico Sanna – piano

Marco Valeri – batteria

Francesco Puglisi - contrabbasso

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