Serata e musica d'autore al Teatro Arciliuto di Roma

Così viene presentato alla stampa:
Gabriele Morini con la sua voce graffiata e profonda intriga e ci porta dentro la sua musica fatta di racconti intensi e sonorità variopinte. "Il mio profilo sinistro" suo album di esordio ci regala momenti che evocano il folk popolare, le ballate gitane e il jazz lasciandoci addosso il profumo antico della canzone d'autore. Insieme alla musica infatti ciò che lascia veramente il segno sono i testi con interessanti riflessioni sulla vita e le sue innumerevoli realtà.
Si avvicina all'intimo e al sociale andando in profondità mantenendo però la giusta distanza, mettendo in risalto a volte il lato ironico, romantico e leggero dell'animo umano e altre quello grottesco, spregiudicato e spigoloso. Con "La vita è la mia" ci fa cantare e saltellare con l'euforia che solo la libertà può dare, come invece ci fa commuovere in "Vertigine" dove l'introspezione è così profonda da ferire.

Gabriele Morini, chitarra e voce
Martino Onorato, pianoforte


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