L'Italia è stato il paese guida delle innovazioni che la musica conobbe durante tutto il Barocco. Nel Bel Paese si perfeziona lo strumento che più di ogni altro possiamo associare al barocco, lo strumento il cui fascino non conosce fine: il violino. Probabilmente la magia che sprigiona da questo strumento è dovuta al fatto che gli splendidi violini di Amati, Guarneri, Stradivari, Testore, Montagnana, sebbene ormai costruiti da secoli, conoscono una perfezione che è divenuta mito e tale si mantiene anche in epoca moderna. In questo concerto le figure di Corelli, Vivaldi e Tartini si riuniscono in un mosaico musicale che prende forma nel suono espressivo e sensuale del violino, strumento che nei loro lavori hanno esaltato e che ha saputo incarnare le caratteristiche di uno stile che ancora oggi non vede tramontare il suo richiamo negli amanti della musica. Nei brani proposti sarà possibile ascoltare con chiarezza la forte stabilità tonale stabilita nel tardo Barocco, capace di sorreggere un ritrovato contrappunto, l'ampiezza delle forme, le variazioni e il tripudio degli abbellimenti. La cantabilità del violino supera in espressività la voce dei famosi cantanti dell'epoca e la sua vocazione al virtuosismo richiama le ardite vette dell'architettura del '600. Nel suo suono il violino racchiude il segreto di un'epoca d'arte e musica.

F. GEMINIANI (1687_1762) - "Ciaccona sul tema della Sarabanda" dalla Sonata di Corelli op. 5 n. 7
A. VIVALDI (1678-1741) - Sonata in A minor RV 32 n. 12
A. CORELLI (1653_1713) - Sonata in D major op. 5 n. 1

G. TARTINI (1692-1770) - Sonata in G minor op. 1 n. 10 "Didone Abbandonata"
Violino, Flavia Di Tomasso
Clavicembalo, Antonella Moles

Capolavori del Barocco per Violino
Masterpieces of BaroqueE for Violin

23 maggio – Sagrestia del Borromini
Chiesa di Santa Agnese in Agone, piazza Navona, Roma
Vivaldi, Corelli, Geminiani e Tartini

Informazioni, orari e prezzi

#capriccioitalianofestival

Dove e quando

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