La Basilica dei Santi XII Apostoli di Roma, a pochi passi da piazza Venezia, accoglierà mercoledì 20 dicembre il coro Musicanova e il coro femminile Eos, diretti entrambi dal Maestro Fabrizio Barchi, in un concerto interamente dedicato al Natale. L'evento, ad ingresso gratuito, avrà inizio alle ore 20.

I due gruppi polifonici daranno vita ad una serata musicale che celebrerà le imminenti festività attraverso un repertorio che omaggerà la grande polifonia del XVI secolo, focalizzandosi al contempo sulla tradizione contemporanea attraverso l'esecuzione di alcuni tra i più noti brani natalizi rielaborati in chiave moderna.

Dalla delicatezza rinascimentale di Ruggero Giovannelli alla travolgente allegria del "Jingle Bells" nella versione portata al successo dai King's Singers, il coro Musicanova eseguirà un programma che tradurrà in musica l'attesa, la meditazione e la gioia per l'arrivo del Natale e la nascita del Bambino Gesù. Sonorità nordeuropee, con lo splendido "The First Nowell" di Ola Gjeilo, e sudamericane, attraverso "La Peregrinación" del compositore argentino Ariel Ramirez, arricchiranno la serata, in cui il pubblico potrà anche ascoltare il "Gloria", brano composto di recente dal Maestro Barchi.


Le ragazze del coro femminile Eos proporranno un repertorio che spazierà attraverso epoche storiche differenti. La gioiosa solennità di Giovanni Pierluigi da Palestrina, con il suo "Hodie Christus natus est", si unirà a melodie contemporanee e ai tipici carol natalizi. Tra questi, il coro canterà il celebre "Carol of the Bells", colonna sonora di molti film dedicati al Natale e rielaborato dal Maestro Barchi, e "God Rest Ye Merry Gentlemen", in una nuova versione ideata da Cassandra Serantoni a partire dall'arrangiamento dei Pentatonix, noto gruppo a cappella statunitense.

I due cori, inoltre, avranno modo di esibirsi anche insieme a inizio e fine evento. Apertura affidata all'intensa "Adventi ének", composizione dell'ungherese Zoltán Kodály, spazio poi alla dolcezza di "Born on a new day" di John David con l'arrangiamento di Peter Knight. Al termine delle rispettive esibizioni, i cori saluteranno il pubblico sulle note di "Venite in Bethlem", elaborazione del tradizionale "Adeste Fideles" rivisitata da Fabrizio Barchi, e "O vad glädje ifr ån Gud", brano firmato dal compositore scandinavo Mats Åberg.

Fondato nel 1999, il coro Musicanova ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Italia e in Europa. Nel 2018 ha partecipato al Gran Premio Europeo, il più importante concorso per cori al mondo, e ad agosto 2022 ha rappresentato l'Italia al Cantemus Festival, prestigiosa kermesse ungherese. Nello stesso anno ha vinto il Gran Premio al concorso polifonico nazionale "Guido d'Arezzo" e nel 2023 ha preso parte all'edizione internazionale della manifestazione, ottenendo la medaglia d'argento in tre categorie. Frequenti le collaborazioni con artisti di fama mondiale, tra cui Ennio Morricone, Mina, Andrea Bocelli e Marco Frisina.

Attivo dal 2000, il coro femminile Eos si dedica allo studio di varie forme di musica corale, dal Medioevo alla musica popolare, con particolare attenzione alla contemporaneità. Tante le partecipazioni e i premi in concorsi nazionali e internazionali. Nel 2019 l'Eos ha portato a casa il 1º premio assoluto al concorso "Antonio Guanti" di Matera, conquistando anche il premio speciale "A.Ba.Co" per la migliore esecuzione di un brano di autore contemporaneo italiano e il premio speciale per il miglior direttore. Nel 2023 ha vinto il 1° premio al XIII Concorso Corale Nazionale "Città di Fermo" nella categoria "Cori a voci pari o dispari". Responsabile del coro femminile Eos è anche il Maestro e pianista Mario Madonna.

Fondatore e direttore dei due cori capitolini è il Maestro Fabrizio Barchi. Stimato e apprezzato a livello nazionale e internazionale, ha creato e condotto numerosi cori giovanili, spinto da un'ardente passione per la musica e dal desiderio di condividerne i valori universali e la bellezza con i giovani. È stato docente di Direzione di coro presso il Conservatorio "Lorenzo Perosi" di Campobasso ed è una presenza frequente nelle giurie di concorsi corali. Tiene spesso corsi avanzati sulla coralità giovanile e sull'esecuzione del repertorio rinascimentale e contemporaneo.

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