... e la musica dei nostri giorni di Harrison Birtwistle

Il pianista inglese Nicolas Hodges, celebre interprete della musica moderna e contemporanea, suonerà per la prima volta a Roma martedì 14 aprile alle 20.30 presso l'Aula Magna della Sapienza, per la stagione della IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti. In programma musiche di Claude Debussy, Ferruccio Busoni e Harrison Birtwistle.
Nicolas Hodges suona con le più importanti orchestre, tra cui New York Philharmonic, Chicago Symphony, Los Angeles Philharmonic, Berliner Philharmoniker, BBC Symphony, London Philharmonic, Sydney Symphony e Tokyo Philharmonic, e in festival prestigiosi, quali BBC Proms, Berlino, Salisburgo, Madrid, Melbourne, New York, Parigi, Vienna e Tokyo. Il suo repertorio include i grandi autori del passato come Beethoven, Schubert e Brahms, ma è famoso in tutto il mondo soprattutto per le sue interpretazioni di autori moderni e contemporanei. Georges Aperghis, Harrison Birtwistle, Wolfgang Rihm, Salvatore Sciarrino e molti altri hanno scritto loro composizioni espressamente per lui.
Il suo concerto romano si apre e si chiude con Claude Debussy, di cui eseguirà l'edizione completa dei due libri di Ètudes. Questi dodici grandi brani, composti negli ultimi anni di vita, sono l'esito supremo dell'arte del compositore francese, di cui svelano gli aspetti più preziosi, decantati e quintessenziali.
Di Ferruccio Busoni, in cui si fondono cultura italiana e tedesca con risultati altissimi e originali, Hodges eseguirà Giga, Bolero e Variazione da An die Jugend, una raccolta di pezzi del 1909 che è tra le sue opere più note. Questa breve composizione ha il sottotitolo Studio da Mozart, perché è interamente basata su temi mozartiani: la Giga sulla Piccola giga K. 574, il Bolero sul fandango del terzo atto delle Nozze di Figaro e la Variazione è a sua volta un'elaborazione della Giga.
Tra Debussy e Busoni, il pianista inglese presenterà in prima esecuzione italiana Variations from the Golden Mountain (2014) e Gigue Machine (2012) di Harrison Birtwistle: la IUC vuole così festeggiare gli ottanta anni di questo famoso compositore inglese, un protagonista della musica di questi ultimi decenni. Ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigoso Siemens Preis nel 1995, e le sue composizioni sono dirette da Boulez, Rattle, Barenboim e Pappano e incise dalle più importanti case discografiche, quali Decca, Deutsche Grammophon e Teldec.


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