Giovedì 30 giugno, alle ore 21.00 presso il Palazzo Falconieri si terrà il concerto jazz del V4 Quartet.
Parallelamente al concerto il pubblico potrà prendere visione anche della mostra itinerante PoszTerra, allestita al Piano Nobile del Palazzo Falconieri. L'esposizione, attraverso le opere di famosi artisti ungheresi, polacchi, cechi e slovacchi (tre per ciascuna nazione), offre una panoramica della storia dei manifesti culturali, che rappresentano caratteristiche nazionali specifiche.

Ingresso gratuito!

Tamás ZSÁRI – sassofono (Ungheria)
Tomas LISKA – contrabbasso (Repubblica Ceca)
Ákos BENKÓ – batteria (Slovacchia)
Kuba STANKIEWICZ – pianoforte (Polonia)

Tamás Zsári nasce a Budapest. Si diploma in sassofono presso il Dipartimento di Jazz dell'Università di studi musicali Ferenc Liszt. Dopo il diploma vive e lavora per diversi anni negli Stati Uniti. Nel 2001 accetta l'invito della Budapest Jazz Orchetsra ad unirsi alla band. È membro fondatore del Modern Art Orchestra. Vanta numerose collaborazioni con noti musicisti e gruppi ungheresi tra i quali: Aladár Pege, Andrea Malek, Tamás Somló, Adrienne Zsédenyi, Cotton Club Singers, Charlie, Emil Rulez. Tra le sue collaborazioni estere si ricordano Bob Mintzer, Peter Erskine, Dave Liebmann. Si esibisce regolarmente a vari festival ungheresi e internazionali (Europa). Attualmente vive in Belgio dove tra l'altro è responsabile del Balassi Jazz Club dell'Istituto Liszt di Bruxelles. Ha al suo attivo anche un trio composto da un musicista francese e olandese.

Tomas Liska dopo aver studiato contrabbasso al Conservatorio Jaroslav Jezek di Praga prosegue gli studi presso il noto Istituto Jazz di Berlino sotto la guida di Greg Cohen e John Hollenbeck, noti musicisti e maestri americani. I suoi album da solista hanno ottenuto vari premi in Repubblica Ceca. Il suo ultimo album "Invisible Faces" (2017) è considerato molto positivamente sia nell'ambito della musica jazz sia in quello della world music. Tomáš si è esibito in numerosi festival jazz e concerti in Europa, Nord e Sud America. Ha suonato con musicisti come Sam Sadigursky, David Doruzka, Hernán Hecht, Steve Walsh, Lubos Malina, Druhá Tráva, Beáta Hlavenková, Cyrille Oswald, Lenka Dusilová, Eternal Seekers, Mark Aanderud.

Ákos Benkó nasce nel 1983 a Komárom, in Slovacchia. Grazie al padre pianista entra presto in contatto con il mondo della musica e degli strumenti musicali e all'età di otto anni inizia a suonare la batteria. Ha ricevuto le sue prime lezioni di batteria dal leggendario batterista ungherese Lajos Bányay nel 1999, dopo aver vinto il Premio Pro-Ritmo al Jazz-Rock Drum Competition di Budapest. Nel 2007 prosegue gli studi presso il Dipartimento di Jazz dell'Università di studi musicali Liszt Ferenc, dove consegue un master nel 2012. Lo stesso anno vince il Concorso nazionale di batteria Vilmos Jávori, dove ha anche mostrato la sua vena canora. Nel 2014 riceve l'Harmony Award come miglior strumentale e cantante in Slovacchia. Oltre alle sue collaborazioni con innumerevoli orchestre e musicisti (Dániel Szabó, Gábor Juhász, János Ávéd, Dave Binney, ecc.), per ben 4 anni è docente di batteria al Dipartimento di Jazz.

Kuba Stankiewicz pianista jazz nato a Wroclaw (Polonia). Il suo nome è segnato da una carriera concertistica internazionale di successo e da diversi album significativi. Influenzato dalla musica jazz americana, ha deciso di iscriversi all'acclamata Berklee Academy of Music di Boston, dove si è diplomato in pianoforte nel 1990. Ha vinto il prestigioso Oscar Peterson Award ed è stato finalista al Thelonious Monk International Jazz Piano Competition a Washington DC. All'inizio degli anni '90, si è esibito con la famosa Artie Shaw Band durante il loro tour negli Stati Uniti. Dopo il suo rientro in Polonia, ha realizzato il suo album Northern Song, che è stato votato il miglior album jazz polacco dal Jazz Forum Magazine nel 1993. Durante la sua attività di due decenni Stankiewicz ha suonato con artisti di talento come Art Farmer, Scott Hamilton, Sheila Jordan e Harvie Swartz, nonché con leggendari musicisti jazz polacchi come Darek Oleszkiewicz e Piotr Baron. L'album di Cuba Stankiewicz, pubblicato nel 2015 e composto dal compositore polacco premio Oscar Bronis?aw Kaper, e registrato con il contrabbassista Darek Oleszkiewicz e il batterista Peter Erskine, ha riscosso un enorme successo di pubblico nel 2016. Il prossimo album di Stankiewicz, composto da Henry Vars, conclude la sua trilogia dedicata ai grandi compositori cinematografici polacchi nati all'inizio del Novecento.

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