Due episodi del progetto del musicista eseguiti dall'ottetto in modo estremamente rigoroso

Con la sua capacità di assorbire le esperienze del Novecento storico (in particolar modo della Seconda Scuola di Vienna), fondendole alla musica africana e all'Avanguardismo Americano, Franco D'Andrea è considerato uno dei musicisti più importanti della scena contemporanea. Intervals I e Intervals II sono i due episodi del progetto, portato avanti con il suo Franco D'Andrea Octet, incentrato sulla particolare combinazione di intervalli o da singoli intervalli da cui scaturiscono improvvisazioni collettive. Composto da Andrea Ayassot (ai sassofoni) Daniele D'Agaro (clarinetto) Mauro Ottolini (trombone), Aldo Mella (contrabbasso) Zeno De Rossi (batteria), Enrico Terragnoli (chitarra elettrica), Andrea Roccatagliati Dj Rocca (elettronica), l'ottetto segue in modo estremamente rigoroso la logica intervallare trascinandoci in un unico mondo sonoro, coerente e unitario, capace di raccogliere la moltiplicità di mondi visitati da Franco D'Andrea durante la sua lunga carriera.

Cosa c'è al centro di mondi differenti e, solo in apparenza, lontani? Per la trentatreesima edizione di Romaeuropa Festival al centro ci sono le storie, tutte le visioni e suoni dei suoi 300 artisti ospiti. Al centro c'è la danza, il teatro, l'arte visiva analogica e digitale, la performance e lo spettacolo dal vivo, come strumenti e mezzi in grado di mettere in comunicazione idee e realtà agli antipodi. Dal 19 settembre al 25 novembre quattro continenti convergono tutti al centro della città eterna, trasformando Roma nel cuore dello scambio tra mondi, tra diversità culturali e geografiche, che si amalgamano in una sola, grande narrazione, che noi chiamiamo Romaeuropa Festival 2018.

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