Doppio appuntamento alla Casa del Jazz, con John De Leo, che presenterà in concerto il suo nuovo cd “Il grande Abarasse”

A sei anni dall’ultimo progetto discografico, il talento e l’unicità di un artista come JOHN DE LEO tornano sulle scene musicali con l’uscita del nuovo album di inediti “IL GRANDE ABARASSE” (Carosello Records), da martedi 7 ottobre, disponibile nei negozi e negli store digitali.

“IL GRANDE ABARASSE” è un concept album ambientato in un ipotetico condominio dove ogni brano corrisponde ad uno dei suoi appartamenti…

«La cosa certa in ogni brano de Il grande Abarasse – spiega JOHN DE LEO - è un’esplosione improvvisa. A seconda del brano è rappresentata in modi diversi. L’accadimento viene tradotto da differenti soggettive culturali o personali contingenti situazioni emotive. Volevo che l’esplosione corrispondesse alla materializzazione di una deflagrazione interiore la cui miccia, in ognuno dei condomini, era in realtà già accesa».

Questa la tracklist dell’album: “È già finita? Il cantante muto”; “Il Gatto Persiano_Theme”; “La Mazurka del Misantropo”; “Io Non Ha Senso”; “Primo Moto Ventoso”; “Apocalissi mantra blues”; “50 euro (Trappo_Lounge)”; “The Other Side of Shadow”; “Di Noi Uno (Bond of Union)”; “Muto (come un pesce rosso)”.

L’album vede la partecipazione dell’ORCHESTRA FILARMONICA Di BOLOGNA e di URI CAINE al pianoforte (solo nel brano “The Other Side of a Shadow”).

«Carosello, nei suoi 55 anni di storia – racconta Dario Giovannini, Managing Director della storica etichetta discografica - è sempre stata attenta alla diffusione della cultura musicale italiana ed oggi è orgogliosa di poter produrre e distribuire il nuovo album di uno degli artisti più innovativi e poliedrici presenti in Italia come John De Leo. Un progetto ambizioso che dimostra che mai come oggi le aziende indipendenti italiane devono mantenere la qualità al centro dei progetti che propongono».

Il poliedrico musicista-cantante-compositore-autore De Leo è da ascriversi a pieno titolo in quella scia di grandi pionieri della strumentazione e sperimentazione della voce che gli fa raccogliere “naturalmente” l’eredità di artisti come Demetrio Stratos, Cathy Berberian e Leon Thomas. La sua figura artistica non ha paragoni in Italia ed è sinonimo di geniale sperimentazione vocale e sonora. L’originalità della sua ricerca vocale-musicale e l'alchimia con cui combina musica, arte e letteratura, lo rendono un artista la cui unicità è riconosciuta in Italia e all’estero.

Dagli anni '90 ad oggi John De Leo è stato promotore di innumerevoli progetti artistici, anche non strettamente a carattere musicale, e ha collaborato con personaggi come Stewart Copeland, Uri Caine, Elisabetta Sgarbi, Louis Andriessen, Trilok Gurtu, Stefano Benni, Banco del Mutuo Soccorso, Carlo Lucarelli, Stefano Bollani, Paolo Fresu, Danilo Rea, Roberto Gatto, Franco Battiato, Enrico Rava, Ivano Fossati, Gianluca Petrella, Alessandro Bergonzoni e tanti altri.

John De Leo voce e campionatore

Fabrizio Tarroni chitarra semi-acustica, cori

Silvia Valtieri fisarmonica, pianoforte, percussioni giocattolo, cori

Franco Naddei campionamenti e chitarra elettrica, cori

Piero Bittolo Bon sax baritono, clarinetto basso

Beppe Scardino sax baritono, clarinetto basso

Dimitri Sillato violino e pianoforte

Valeria Sturba violino, violino elettrico e theremin

Paolo Baldani violoncello

Sito web

@JohnDeLeoMusic


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