La “KILLèR band” è formata da quattro musicisti provenienti da varie estrazioni musicali riuniti per dare vita ad un progetto musicale che affonda le proprie radici nel rock e nel blues più sanguigni.
Buona parte del repertorio è basata su composizioni originali in bilico tra tradizione e ricerca dell’originalità. Canzoni che parlano di storie comuni i cui personaggi, immaginari o a volte reali, raccontano le loro vicende, i modi di essere, i sentimenti o ancora le proprie fantasie o fantasticherie.
Alle composizioni originali si affiancano brani tratti dal repertorio della tradizione blues attraverso una operazione di reinterpretazione e rivalutazione di un genere musicale che oggi è ovunque: nella musica nera, nel funk, nel pop e nel rock, nell’elettronica e nell’hip-hop fusi in una vitale mescolanza che raccontata storie di lotta e spiritualità. Ci siamo quindi lasciati ispirare da canzoni e artisti che allora non conobbero il successo commerciale, ma che invece hanno avuto una grande importanza per la formazione del repertorio della musica blues.
Due esempi: Bukka White artista ritiratosi dalle scene dopo la seconda guerra mondiale, coinvolto in varie vicende giudiziarie e che visse una seconda giovinezza artistica quando partecipò alla famosa edizione del Festival blues di Newport del 1966 a fianco di artisti del calibro di Howlin’ Wolf, Son House e Skip James.
O ancora Huddie William Ledbetter in arte “Leadbelly” perfetta congiunzione tra blues e folk song. Molte registrazioni furono effettuate in carcere (come anche per Bukka White) dal famoso etnomusicologo e produttore Alan Lomax quando l’artista era ormai dimenticato da tutti.

Il live show si completa con alcune rivisitazioni di brani di Jimi Hendrix, punto di riferimento imprescindibile per la musica moderna, non solo per l’ineguagliato virtuosismo chitarristico ma anche e soprattutto per l’enorme contributo in termini compositivi che la sua breve ma intensa carriera ha regalato alla musica contemporanea.
Serena Sciamanna, cantante e compositrice professionista è la voce della band. Vive il canto con passione ed energia che sul palco si traducono in performance travolgenti e frizzanti. Versatile e sperimentatrice, assapora svariati stili musicali. Solista e corista mezzo soprano di diversi Vocal Ensemble Jazz, diretti dal M° Fabrizio Cardosa. Collabora con il produttore artistico Francesco Musacco alla realizzazione dei suoi brani inediti. Ha esperienze di concerti live sia nelle piazze che in locali storici romani. Insegnante di tecnica vocale e interpretazione.
Stefano De Angelis, chitarrista di lunga esperienza nel corso degli anni ha suonato in varie band romane maturando uno stile diretto caratterizzato da suoni potenti e fraseggi carichi di passione. Strumentazione: Fender Twin amp 57, chitarra Fender Stratocaster custom shop, “cigar box” artigianale realizzata dal liutaio Pinchi suonata con il bottle neck in accordatura aperta, riverbero Boss, Wha Wha Vox e overdrive Ibanez ts 808. Insegna privatamente chitarra blues.

Lucio Carletti, bassista ha frequentato l’Università della Musica di Roma negli anni ha suonato in varie formazioni romane e fiorentine, nella Sound e nella Pigneto Orkestra. Strumentazione: testata Eden WT800C, cassa Epifani 4x10, basso Fender Jazz ”77” e Music Man Sting-ray 5 corde.
Insegna privatamente basso elettrico.
Andrea Lo Palo, originario della provincia di Catania è attivo dal 2002. Esperienze passate in band (originali e tributi), orchestre, studio e collaborazioni con artisti indipendenti. Ha studiato presso l'accademia Lizard di Messina e presso la Percento Musica di Roma. Attualmente suona in diversi progetti musicali siciliani e romani e impartisce lezioni di strumento in privato e presso la scuola di musica Tool Cube.
In alcune occasioni alla batteria siederà Paolo Pratali, che nel corso degli anni a messo a disposizione il suo solido drumming ad artisti e gruppi della scena musicale romana (tra cui Luca Barbarossa, Shure Exit, Stone Washed).

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