La storia dell'organo nel jazz è sicuramente collegata a quella dell'organo Hammond strumento progettato da Laurence Hammond e che nel 1935 troviamo nelle chiese battiste afro-americane al servizio del canto gospel. Si trattò di un'invenzione che ebbe notevole successo anche per i suoi costi ridotti e per la facile trasportabilità rispetto ai pipes organ ( organi a canne ) utilizzati nel rito cristiano cattolico.

Ma grazie anche all'ideazione di potenti amplificatori che prendono il nome dal suo inventore, Don Leslie, questi strumenti mostrarono tutta la loro versatilità uscendo dall'ambito sacro e ponendosi al centro del mercato discografico del jazz. Fu l'organista Jimmy Smith, nato in Pennsylvania e artisticamente cresciuto tra Philadelphia e Los Angeles, a reinventare l'uso di questo strumento negli '50 e '60 influenzando la successiva generazione di organisti sino ai nostri giorni e definendo così quel sound riconoscibile dell'organo trio marchiato Blue Note.

Jimmy Smith e l'organo nel jazz


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