Concerto organizzato nell’ambito delle iniziative correlate alla mostra "Barocco a Roma"

Nell’ambito degli eventi correlati alla mostra Barocco a Roma. La meraviglia delle arti, in corso presso Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla, sabato 16 maggio a Roma si terrà il concerto «In memoria di Francesco Borromini» nella chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, che accoglie le spoglie dell’artista. In occasione del concerto sarà eseguito l’Officium Defunctorum a 6 voci, di Thomas Luis de Victoria, capolavoro della polifonia sacra del Seicento, in una insolita ambientazione a lume di candela ispirata alla ritualità del tempo. Una ritualità esaltata dalla scelta esecutiva alla quale ricorre l’Ensemble Festina Lente diretto da Michele Gasbarro: un insolito gruppo di voci virili e strumenti barocchi si alterneranno nelle parti vocali, arricchite da un ripieno di organo e violone. Non un ‘abuso’ nelle esecuzioni filologiche ma un arricchimento performativo in linea con i principi della sontuosità delle esecuzioni barocche.

Un evento significativo e di grande suggestione, quello in programma, che intende rendere omaggio ad uno dei più grandi protagonisti del Barocco romano. Il concerto, promosso dalla Fondazione Roma-Arte-Musei e organizzato da Roma Festival Barocco è aperto gratuitamente al pubblico e costituisce l’anteprima di un articolato programma musicale per i mesi di novembre-dicembre 2015. È realizzato con il sostegno di Fondazione Roma-Arte-Musei, Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo, Credit Suisse e Ambasciata di Francia presso la Santa Sede.

Ensemble Festina Lente

Michele Gasbarro, direttore

Tomás Luis de Victoria (1548 – 1611): Officium Defunctorum a 6 voci

Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini

La chiesa di San Giovanni dei Fiorentini una delle chiese «nazionali» di Roma fu costruita da Giacomo della Porta (1532-1602). che impostò un edificio a pianta basilicale diviso in tre navate. Il completamento della chiesa avvenne però solo successivamente con Carlo Maderno (1556-1629), il quale ridusse il progetto del suo collega lombardo, chiudendo il presbiterio e i bracci del transetto con delle pareti piane, edificando nel 1634 la slanciata cupola in stucco e laterizi. La cappella maggiore rimase priva di ogni decorazione sino agli anni Quaranta del Seicento, quando Pietro da Cortona fu incaricato di allestire un altare provvisorio. Con il passaggio del patronato alla famiglia Falconieri lo stesso Cortona stese un progetto definitivo che prevedeva la messa in opera di un gruppo scultoreo colossale di cui si sarebbe occupato Francesco Mochi (1580-1654). L'opera non fu realizzata e si dovrà aspettare gli anni Sessanta del Seicento, quando Francesco Borromini rimodulò il progetto che accolse il gruppo scultoreo raffigurante il Battesimo di Cristo di Antonio Raggi (1669). La chiesa fu completata solo nel 1734-1738, da Alessandro Galilei, che morì un anno prima del completamento della facciata.


Hai partecipato? Commenta ()

Novacomitalia Web Agency Roma