Musica contemporanea sabato 15 marzo alle 20.30 a MAXXI LIVE MUSIC, i concerti realizzati in collaborazione da MAXXI e Conservatorio "Santa Cecilia" di Roma.
"Lo sperimentalismo materico e linguistico nella seconda metà del Novecento" è il titolo del concerto, che presenta musiche di Giacinto Scelsi, Luciano Berio, Salvatore Sciarrino e Ryo Noda.
Lo sperimentalismo linguistico lo troviamo nella Sequenza IX b di Luciano Berio, originariamente per clarinetto e trascritta dall'autore stesso per sax contralto, e nei Duetti per due violini dello stesso Berio, ognuno dei quali è intitolato al nome di un artista da lui ammirato o di un amico: è facile riconoscere Bartok nel duetto intitolato Bela e Stravinskij in quello intitolato Igor, più difficile l'identificazione in altri casi.
La ricerca materica si mostra nel bellissimo pezzo di Salvatore Sciarrino, Come vengono prodotti gli incantesimi per flauto, che esplora alcune particolari possibilità sonore dello strumento.
Anche Shin-en (Requiem) per sax contralto del giapponese Ryo Noda si basa sull'esplorazione di nuovi materiali sonori e sulla scoperta di nuove tecniche esecutive del sassofono, lo strumento di cui è un eccezionale virtuoso.

Un caso a sé stante è Giacinto Scelsi, personaggio fuori dagli schemi, che il mondo musicale ufficiale italiano ha sempre rifiutato e talvolta deriso, quand'era in vita, salvo accorgersi poi - anche per l'ammirazione di cui è oggetto all'estero, particolarmente in Francia - che è stato uno dei musicisti più rappresentativi della seconda metà del Novecento. Nei suoi Tre pezzi per sax soprano emerge pienamente la sua visione del suono come elemento centrale del rapporto tra l'uomo e l'universo, in intima unione col pensiero orientale.
Come introduzione al concerto si ascolterà un brano di musica elettronica, il preludio acusmatico Superfici di Massimo Massimi. "Questo brano - spiega l'autore - è costruito idealmente attorno a tre stati del materiale, “emersione”, “immersione” e “silenzio”. Il materiale sonoro è caratterizzato da un’ampia distribuzione spettrale e dinamica, che alterna fasi impulsive e momenti in cui le tessiture si sovrappongono e si distendono nel tempo".
Suonano Marco Pace, Mattia Catarinozzi e Valerio Gianferro (sassofoni) e Dafne Cavaliere (flauto). Nell'esecuzione degli undici Duetti di berio si alternanon ben ventidue violinisti allievi della classe del M° Giuseppe Crosta nel conservatorio romano: Giulia Dettori - Elena Pavoncello - Arianan Vicari - Valentina Gaeta - Alice Notarangelo - Elisabetta Chicca - Sofia Bandini - Lorenzo Versini - Alessia Granieri - Mattia Franchi de' Cavalieri - Federico Malatesta - Costanza Luppi - Flavio di Stefano - Marta Campana - Celeste di Meo - Gaia Valeria Cesaretti Salvi - Lorenzo d'Orazi - Silvia Goss - Fabrizio Renzaglia - Beatrice Renzaglia - Gloria Santarelli - Alessandra Vicari.

Tre sax, un flauto e ben ventidue violini (!)
sabato sera al MAXXI
per lo "sperimentalismo materico e linguistico" contemporaneo.

RadioCEMAT trasmette il concerto in live streaming

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