Live/festa presentazione album "Rizoma-Elements"

Lo Zoo di Berlino apre il Progressivamente Free Summer Festival in programma dal 1 al 15 giugno al Planet Live Club di Roma, che proseguirà il 10 giugno con i Saint Just di Jenny Sorrenti, l'11 giugno con Macroscream e Fabio Zuffanti e il 15 giugno gli Agorà. Quattro splendide serate progressive nel senso più pieno, aperto e contaminato del termine, come sempre nello stile di Progressivamente, supportate dalle riviste Prog Italia, Classic Rock, Suono, Classic Jazz e Vinile.

In ristampa a sole 3 settimane dall'uscita (1° aprile 2016 per Consorzio ZdB/Goodfellas). "Rizoma-Elements" da 2 mesi è presente nei più importanti network radio.

Sulle più prestigiose riviste musicali, cartacee e on-line, interviste e recensioni entusiastiche. Una band, di musicisti e produttori, rivelazione nella scena indie, che con il suo post prog rock (no vox no guitar) si sta facendo apprezzare in tutta Italia.

Lo ZOO di Berlino è un trio rock: basso, batteria e piano elettrico "preparato", senza voce e chitarra, dal suono esplosivo e dinamico, unito a momenti melodici, frutto di una raffinata ricerca, sia compositiva che dei timbri sonori.

L'eclettismo del gruppo l'ha portato a vivere in modo appassionato e sinestetico molte forme d'arte e cultura, intrecciando generi e stili musicali.

Inizia la sua attività di ricerca e studio in concomitanza ad attività professionali in ambito musicale, che li hanno visti all'opera fin da giovanissimi (non ancora maggiorenni), con maestri illustri (Nocenzi e Maltese del BANCO, Jacopo Fo e La Libera Università di Alcatraz) coniugando apprendimento e lavoro, approdando a collaborazioni stabili con Patrizio Fariselli, gli AREA, IG (Ivana Gatti e Gianni Maroccolo).

Oggi, sono un collettivo di musicisti e produttori.

Mauro Mastracci alias "Volpe" (batteria, percussioni ed elettronica), Andrea Pettinelli alias "Shelving" (hammond, piano rhodes e synth) e Diego Pettinelli alias "Echo" (basso, elettronica, programmazioni).

L'ALBUM

'RIZOMA-ELEMENTS', nuovo lavoro de Lo Zoo di Berlino, è l'anteprima di una trilogia che tratterà "l'essere in relazione", cioè la realtà come relazione, muovendosi tra le teorie di "Deleuze & Guattari" e la "Meccanica Quantistica".

L'album è diviso in due parti, un lato A ed un lato B, caratterizzato da una doppia copertina (ad opera di Dario Fo) ed un doppio titolo anche nella versione CD dove generalmente non è individuabile la distinzione dei due lati come nei dischi in vinile.

Il lato A, 'Rizoma-Elements', è caratterizzato da uno stile psichedelico e post rock. Il lato B, 'The Internationale', è più sperimentale: vi si percorrono linguaggi diversi, pur conservando il marchio di fabbrica del gruppo. Il "doppio album" funge da lavoro d'esordio per Lo Zoo di Berlino ed è un esperimento ben riuscito di arte, rock concettuale, maestria tecnica, creatività e coscienza sociale.

Nel disco sono presenti i brani del precedente Ep 'Rizoma-Prerelease' (qui in versione extended come 'Rizoma-Elements', con brani inediti aggiuntivi) e le nuove tracce registrate per il lato B 'The Internationale', dove sono presenti i featuring di Patrizio Fariselli degli AREA ed ELIO.

? una delle realtà più interessanti del territorio italiano, capace come poche di creare connessioni e collaborazioni con importanti artisti italiani.

In questi anni hanno messo insieme il meglio della cultura nostrana, ideando un profilo musicale e progettuale dove si incontrano arte e cultura con il rock. Nella loro musica, del tutto originale, si possono cogliere testimonianze delle numerosissime esperienze e scambi artistici condivisi con i loro maestri ed amici.

HIGHLIGHTS (aggiornate al mese di maggio):

"Psichedelia, rock geometrico a tratti post (...) con la più assoluta libertà di improvvisare e sperimentare soluzioni zappiane non convenzionali. (...) per puntare a Nord, verso il futuro". Gabriele Pescatore/MucchioSelvaggio

"Esordio fulminante che ha tutti gli elementi per suscitare una certa attenzione. Un infuocato e tecnico mix di post rock, math, sperimentazione e psichedelia (...) con un suono aggressivo e potente, idee negli arrangiamenti sempre avvincenti e ben congeniati: il disco piace veramente dall'inizio alla fine". Gianluca Polverari/Rockerilla

"Immaginate i NEU che giocano con i KING CRIMSON (...) un misto di furore e saggezza. Lo ZOO affonda la lama ed esprime idee e cuore". Gianni Della Cioppa - Classic Rock Magazine

"Era da tempo che aspettavo un disco così (...) geni musicali". Andrea Trevaini - Buscadero

"Lo ZOO di Berlino è un gruppo "Aperto" che pone l'esperienza collettiva al primo posto, dove la musica è il collante culturale, artistico e sociale. Emozioni condivise che fanno capire come la lezione degli amati/vituperati anni '70 sia stata recepita in modo cosciente e persino ampliata con le capacità professionali di oggi". Guido Bellachioma - PROG Italia

"Lavorare con loro, nella produzione del mi album solista di piano, "Area, variazioni per pianoforte", è stata l'esperienza più bella della mia vita". Patrizio Fariselli (AREA - International POPular Group)

"Un progetto musicale che spazia dal post rock alla musica sperimentale, un lavoro artistico raffinato, eclettico che non si ferma alla 'sola' musica". Inside Art

"Ho apprezzato tutto de Lo Z-fest, ma è stato con Lo Zoo di Berlino che ho capito di non presenziare al solito concerto (prog). Un melange di elettronica, psichedelia, new wave darkeggiante e postrock. Mi hanno fatto l'effetto di una delle prime proiezioni dei Lumiere: sono stato investito da una locomotiva sonora che trasportava vagoni di materiali depistanti (Can, Mars Volta, Joy Division, Pink Floyd e Jesus and Mary Chain). Straordinario il cameo con Patrizio Fariselli degli Area che ha guidato la band dall'Internazionale all'Elefante Bianco". Riccardo Storti

"L'avanguardia del Rock Italiano! Questi ragazzi sono un orgoglio nazionale! Andarli a vedere dal vivo è già sulla lista delle cose da fare!". Diego De Franco – Dafenproject

"Suono estremamente pulito non respinge mai chi lo ascolta e, a tratti, si fa come dolce e accogliente, quasi a risarcire quelle parti che dopo essere state ferite necessitano di più cura. (...) la persistenza sotterranea di Rizoma ci si attacca addosso, seguendo appunto quella linea di connessioni imprevedibili fino alla disintegrazione totale." Francesco Pattacini - L'indiependente

"Ed è agli Area che la mente piacevolmente va: con la sbilenca cover de 'L'Internazionale', certo, ma non solo. La cacofonia gratuita di 'Laogai (1000 Plateaux & Capitalism)' non può non far pensare a un esperimento di attacco sonoro come quello perpetrato in 'Lobotomia' in 'Caution Radiation Area' ". Eugenio Zazzara - Nerds Attack

"Carattere internazionale e sperimentale (...) un post rock o progressive rock poco ortodosso e non convenzionale". Alessandro Sgritta - MEI-web

"Vent'anni di MEI - Meeting Degli Indipendenti (…) se ne sono sentiti di nomi degni di rilevanza (…) ma Lo Zoo di Berlino, furente sia nelle ispirazioni proprie che negli omaggi a giganti quali gli Area e Banco del Mutuo Soccorso". Gustavo Tagliaferri

"Bella prova ragazzi, diretti e minimali, senza fronzoli e troppe cazzate!". Egle Sommacal (Massimo Volume)

"Tra le cose più belle di questo Progressivamente, almeno per il sottoscritto, la forza creativa di Andrea Pettinelli Shelving e del suo Zoo di Berlino. Piedi ben piantati a terra ma testa che lavora intrecciando senza sosta suoni e groove. Post prog? In ogni caso, eccezionali". Paolo Carnelli

"Sono autori di un mix assolutamente unico tra post rock e cose alla Area/Zappa. Un gruppo tra i più interessanti tra quelli da me ascoltati recentemente". Fabio Zuffanti


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