Presentano il loro ultimo album "Arvo", che prende il titolo dal nome di un lago artificiale

A tre anni di distanza dal loro disco di esordio, l'apprezzato "Hymn for the Bad Things", tornano i Mamavegas con "Arvo", un album che prende il titolo dal nome di un lago artificiale. Un luogo reale ma che potrebbe essere anche solo immaginato, falso, costruito e che parte da un paradosso: quello della natura "imposta alla natura", quasi una "violenza" nei confronti della natura stessa, per riflettere sulle incongruenze che caratterizzano la nostra vita. "Arvo" è quindi un rifugio reale (dai problemi, dalle ansie e dal cemento), ma anche illusorio. Una suggestione, una finzione di ciò che è naturale. In questo nuovo lavoro i Mamavegas sono ripartiti dalla loro essenza: quella di un gruppo formato da sei persone di gusti ed estrazioni musicali diverse (con esperienze passate e parallele che vanno dal jazz, alla musica elettronica e sperimentale, passando per ambiti più classicamente rock) che interagiscono alla perfezione dando vita a un sound mutevole e ricco. Un anno lavoro in cui le singole idee sono diventate condivise e il risultato è per forza di cose più naturale e diretto dal punto di vista degli arrangiamenti e della scrittura, ma studiatissimo nei suoni e nelle intenzioni.


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