"Peccati di vecchiaia" e rarità del "Cigno di Pesaro"

Tiziana Guaglianone, soprano

Paola Cacciatori, mezzosoprano

Allan Rizzetti, baritono

Marco Scolastra, pianoforte

IL concerto che chiude l'VIII Edizione della Stagione Concertistica della Camera Musicale Romana, è interamente consacrato al "Cigno di Pesaro" o al "Cinghiale di Lugo", come lui stesso si definiva, e comprende molte rarità vocali rossiniane in lingua italiana e francese.

La prima parte è dedicata alla "Musica Anodina".

Rossini omaggiò sua moglie Olympie della Musique Anodine, una raccolta che fa parte dei Péchés de vieillesse, titolo ironico coniato dal suo autore che contiene le ultime composizioni parigine.

Nella prima parte introduttiva, intonando in sei forme melodiche e armoniche differenti le predilette strofe del «Mi lagnerò tacendo», Rossini propone la sua personale interpretazione del rapporto fra parola e musica focalizzando l'esercizio musicale sulla dipendenza o meno dell'una dall'altra. Palese intento retorico nel quale si condensa in pratica tutta la sua ultima produzione vocale, ivi compresa la Petite Messe Solemnelle.

La voluta ambiguità dell'aggettivo "anodine" del titolo si presta a differenti letture e interpretazioni. Ambito degli affetti privati e quindi domestico? O musica esteticamente consolatoria, di sollievo per le passate tribolazioni? La risposta non può essere univoca e Rossini, con ogni probabilità, volle giocare proprio sul termine senza sciogliere il dubbio.

Da un lato tutta l'ultima produzione del Maestro, salvo rare eccezioni e concessioni ufficiali, si paleserà come pratica musicale destinata all'ambito del proprio salotto musicale e alla cerchia eletta di amici, dall'altro il compositore non poteva non presagire che quanto uscito dalla sua penna creativa rimanesse circoscritto in un ambito così ristretto.

Nella seconda sezione del concerto, troveranno ampio spazio le rarità italiane e francesi: Se il vuol la molinara (prima arietta composta da Rossini all'età di nove anni), Ave Maria su due note e Beltà crudele composta nel 1821, tese a rappresentare l'Amore Sacro e l'Amore Profano. Per la parte francese: Mon coeur blessé (piccola melodia sulla scala cromatica cinese), La grande Coquette e Adieux à la vie (su una sola nota).

A conclusione, reminiscenze veneziane e napoletane con La gita in gondola, La regata veneziana (duetto per soprano e mezzosoprano) e La danza, adattata per tre voci.

Completa il programma l'esecuzione di brani per pianoforte tratti sempre dai ripetuti e ispirati Peccati di vecchiaia.

I tre esecutori vocali Tiziana Guaglianone, Paola Cacciatori e Allan Rizzetti specialisti del Belcanto, si sono formati in realtà musicali diverse in Italia e all'estero e hanno affinato la loro professionalità con eminenti esponenti del Belcanto. Al pianoforte il maestro Marco Scolastra, pianista concertista di fama internazionale.


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