L'Istituzione Universitaria dei Concerti e l'Accademia d'Ungheria di Roma insieme in occasione del centenario della nascita del compositore ungherese György Kurtág, fra le più autorevoli voci musicali del secondo Novecento.
L'Omaggio a György Kurtág si terrà giovedì 28 maggio 2026 presso l'Accademia d'Ungheria (Sala Liszt) e sarà articolato in un seminario introduttivo a cura di Marica Coppola e da due concerti, del Quartetto Sincronie (alle ore 18.00) e del pianista Erik Berstch (alle ore 19.30).

Kurtág, che ha compiuto 100 lo scorso 19 febbraio, è stato di recente insignito della laurea honoris causa dall'Accademia di Musica Franz Liszt di Budapest dove è stato studente e docente di pianoforte e musica da camera dal 1967, ma sono numerosi i concerti e le rappresentazioni di opera in tutta Europa in occasione del centenario del compositore. 

A partire da una contestualizzazione storico-musicale della figura del compositore, il seminario introduttivo proposto da Marica Coppola, Dottoressa di ricerca in "Musica e Spettacolo" presso la Sapienza Università di Roma, autrice di saggi e articoli sulla musica del Novecento, proporrà una guida all'ascolto delle opere di Kurtág eseguite durante i concerti del Quartetto Sincronie (ore 18.00) e del pianista Erik Berstch (ore 19.30) ponendole in relazione con i lavori di altri autori presenti in programma, tra cui Schubert, Janá?ek, Ligeti, Feldman e Scodanibbio.

Il Quartetto Sincronie (Houman Vaziri violino, Agnese Maria Balestracci violino, Arianna Bloise viola Elide Sulsenti violoncello) accosta a Officium Breve in memoriam Andreae Szervànsky op.28 di Kurtág, Structures for String Quartet composta nel 1951 dallo statunitense Morton Feldman e Mas Lugares (2003) del contrabbassista e compositore italiano Stefano Scodanibbio. Nel loro insieme, i tre brani delineano tre modalità complementari di superamento della forma musicale tradizionale: la concentrazione estrema del gesto in Kurtág, la sospensione del tempo in Feldman, la spazializzazione del suono in Scodanibbio. Al centro di questa costellazione, la figura di Kurtág non appare isolata, ma come punto di intensità in cui si concentrano e si rifrangono diverse possibilità dell'ascolto contemporaneo.

Il Quartetto, nato nel 2011, perfezionatosi presso la Scuola di Musica di Fiesole e l'Accademia "W. Stauffer", ha all'attivo numerosi concerti in prestigiosi Festival e Teatri in Italia e all'estero. Il suo debutto discografico "Malipiero-Monteverdi" ha ricevuto la nomination ICMA 2025.
Erik Bertsh, pianista italiano di origini olandesi che si dedica con curiosità e spirito di ricerca al repertorio contemporaneo, propone un itinerario poetico fra una selezione di Játékok ("Giochi"), la raccolta di pezzi per pianoforte e brani che ce dialogano con autori da lui evocati, Franz Schubert, Leoš Janá?ek, Modest Mussorgsky, György Ligeti e Domenico Scarlatti. Intensa l'attività concertistica di Bertsch che lo porta a esibirsi in Italia, Europa e Nord America e a collaborare con artisti come Monica Bacelli, Alvise Vidolin, Marco Angius, e come solista con l'Orchestra di Padova e del Veneto.  

In occasione dell'omaggio a Kurtág sarà possibile visitare presso l'Accademia d'Ungheria le mostre a ingresso libero:
"Alla ricerca del tempo perduto – mostra d'arte contemporanea"
"Melancolia Universalis & Come una diga"

Informazioni, orari e prezzi

Per informazioni
Tel. 06.3610051-52
www.concertiiuc.it

Dove e quando

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